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ITALIA

Venti soffieranno fino a 100-120 km/h

Sull'Italia si abbatte un'ondata di maltempo: da Nord a Sud venti molto forti e piogge incessanti

Il rischio idrogeologico sarà alto soprattutto sulle zone montuose del Nord e sugli Appennini dove non si escludono frane e smottamenti del terreno

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Le temperature sono ancora relativamente miti e proprio per questo l'ondata di maltempo che si sta abbattendo sull'Italia minaccia di essere particolarmente pericolosa, soprattutto nelle aree che hanno già subito recentemente nubifragi e alluvioni. Tre giorni di forti piogge incessanti e localizzate, a partire dal centro nord, e rischio di nubifragi che in alcuni casi potrebbero essere pericolosi per l'accumulo di pioggia che potrà raggiungere 300 litri al metro quadrato.

La perturbazione arriva dal Nord Europa e, avvertono i meteorologi, colpirà  innanzitutto Liguria, Alpi, Prealpi, alta pianura Padana, Friuli e Appennino settentrionale. Piogge e temporali sono previsti anche lungo la fascia tirrenica, al sud e sulle isole.

Lunedì il maltempo dovrebbe raggiungere l'apice, i venti meridionali saranno in ulteriore rinforzo con rischio di mareggiate.

Estremizzazione del clima
Le temperature non caleranno in modo sensibile. Un cambio meteorologico repentino, "come ormai avviene negli ultimi decenni e che conferma l'estremizzazione del clima, il passaggio da un estremo all'altro, l'aspetto più evidente del cambiamento climatico", spiega il meteorologo Andrea Giuliacci di Meteo.it-Centro Epson Meteo, rilevando che "in tre giorni cadrà la pioggia che in passato cadeva in due mesi".

Zone fragili
Il rischio di questa concentrazione, avverte l'esperto, "dipende dal luogo su cui cade quest'acqua e se è in grado di assorbirla, perché un terreno può assorbirne una certa quantità . Alcune zone sono fragili e a rischio frana per piogge abbondanti" aggiunge ricordando che "negli ultimi decenni circa la metà  degli allagamenti ha colpito il Nord ovest". E' sempre più frequente in tutte le stagioni, aggiunge, "il passaggio dall'assenza di pioggia per molti giorni che fa parlare di rischio siccità  alle secchiate d'acqua, un andamento che non è assimilabile alla tropicalizzazione, come dicono molti, e che conferma come non ci siano più mezze misure".

A provocare queste scariche di pioggia, insistenti e a tratti intense, saranno i venti meridionali carichi di umidità , che si somma a quella del mare caldo che sprigiona più energia nell'atmosfera trasformando il vapore in pioggia, spiega il meteorologo.

Nella notte tra sabato e domenica il maltempo colpirà  il settore tirrenico col rischio di temporali, qualche rovescio anche su Calabria, Sicilia e ovest Sardegna. Domenica tempo in peggioramento anche al Sud e sulle Isole. Questa fase di maltempo proseguirà  fino a lunedì, quando l'intensità  delle piogge e del vento potrebbe toccare l'apice anche nelle regioni centrali tirreniche.

Terreni secchi, avverte Coldiretti
Il maltempo si abbatte sull'Italia in un autunno secco, in cui a settembre sono cadute addirittura il 61% in meno di precipitazioni rispetto alla media storica, con i terreni secchi che amplificano il rischio idrogeologico. E' l'allarme lanciato dalla Coldiretti sugli effetti della nuova perturbazione, con l'allerta della protezione civile dal Lazio alla Toscana, dal Piemonte al Veneto. "A preoccupare - sottolinea l'associazione - sono gli effetti sulle coltivazioni agricole nelle campagne dove si sta per concludere la vendemmia ed è in pieno svolgimento la raccolta delle olive, dopo che dall'inizio dell'anno si contano perdite superiori ai 600 milioni di euro a causa degli eventi estremi. I cambiamenti climatici si abbattono su un territorio già fragile con la presenza in Italia di 7275 comuni complessivamente a rischio frane e alluvioni, il 91,3% del totale ma la percentuale sale al 100% per Valle D'Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Molise, Basilicata e Calabria e tra il 90% e il 100% in Abruzzo, Lazio, Piemonte, Campania, Sicilia e in Provincia di Trento. L'andamento anomalo di quest'anno conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano - conclude la Coldiretti - con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo".
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