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ITALIA

Ancora allerta

Maltempo: in attesa del 'Medicane' Catania deserta si barrica

Il picco del “ciclone mediterraneo” o “Medicane” è atteso per domani. Si temono nuovi danni e forti disagi soprattutto lungo la costa orientale. Trovato il corpo della donna dispersa a Scordia, le vittime accertate sono 3 

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Negozi chiusi, poca gente per le strade e tante tavole di legno, sacchi di sabbia, cartoni e cellophane per proteggere vetrine ed ingressi dei negozi. Questo lo scenario che si  presenta in una Catania 'barricata' che attende il probabile arrivo del 'Medicane', l'uragano mediterraneo che potrebbe impattare sulla Sicilia e sulla Calabria.       

Nel capoluogo etneo, la gente, con una buona dose di ansia ha preso d'assalto i supermercati mentre uffici pubblici e le scuole sono rimaste chiuse così come previsto anche per domani. Stesso dicasi per bar e ristoranti in una situazione per certi versi surreale che ricorda i recenti periodi di lockdown. Praticamente deserte zone  'tipiche' cittadine come il lungomare, con la spiaggetta di sabbia  vulcanica a San Giovanni Li Cuti, la piazza Duomo, o zone trafficate come l'elegante Corso Italia.

In Sicilia volontari Protezione civile in "preallarme" 
A livello regionale, tutte le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro del Dipartimento Regionale della Protezione civile sono state poste in stato di "Preallarme". In questo momento tutti i volontari di Protezione civile devono essere reperibili nel più breve tempo possibile. Mezzi pronti. Ci si prepara all'impatto del ciclone nella Sicilia sudorientale ed orientale. Nel Ragusano scuole chiuse, chiusi anche gli uffici comunali salvo quelli dei servizi essenziali. Gli uffici statali invece saranno in smart working. Lo si è stabilito al termine di un attento vertice in Prefettura a Ragusa, coordinato dal prefetto Giuseppe Ranieri. Operativo 'h24' e fino a 'cessate esigenze' il CCS centro coordinamento soccorsi.

Sindaco di Catania: state a casa
È in fase di predisposizione la chiusura precauzionale del lungomare di Catania dalla mezzanotte di stasera per rischio forti mareggiate, con onde molto alte, a causa del passaggio di un uragano nelle coste marinare della Sicilia orientale. La misura cautelativa che il sindaco, Salvo Pogliese, si accinge a sottoscrivere è stata concordata nella tarda mattinata di oggi nel corso di un vertice in prefettura. Pogliese raccomanda ancora una volta ai cittadini di muoversi da casa solo per casi di effettiva necessità, a maggiore ragione nelle ore notturne, quando gli esperti ritengono possibile il passaggio dell'uragano nelle coste orientali siciliane e dunque anche nel golfo di Catania.

Sull’isola atteso ciclone tropicale. Trovato corpo donna dispersa
Una burrasca da Est forza sette sta battendo lo Stretto di Sicilia. Lo riferisce l'Aeronautica militare. Ci sono isolati temporali con colpi di vento sullo stretto di Sicilia e Tirreno Meridionale Ovest. Le regioni costiere sferzate dal maltempo sono la Sicilia occidentale e la Sardegna orientale. Temporali e colpi di vento forte sono previsti sullo Ionio meridionale, Tirreno centrale ovest, canale di Sardegna. È il bollettino meteo, che sembra più di guerra, che da giorni investe il sud d’Italia, in particolare la Sicilia. Il “ciclone mediterraneo”, o “Medicane”, ha già provocato due morti, mentre una persona risulta ancora dispersa. I danni sono ingenti. Secondo la Coldiretti quest'anno i danni all’agricoltura hanno già superato i due miliardi. 

Trovato il corpo della donna dispersa nel Catanese 
E' stato recuperato il cadavere di Angela Caniglia, 61 anni, la donna dispersa a Scordia, dopo essere stata travolta dal fiume di acqua e detriti, domenica scorsa, assieme al marito, il 67enne Salvatore Gambera, il cui corpo era già stato trovato. Era in un fondo agricolo, a due chilometri dall'agrumeto dove si trovava l'uomo. Sono tre, dunque, le vittime accertate della grave ondata di maltempo nel Catanese: oltre alla coppia di Scordia, il 53enne di Gravina Paolo Grassidonio, trascinato dal fiume d'acqua dopo essere sceso dall'auto impantanata. Ieri i tecnici del Soccorso alpino e speleologico siciliano avevano individuato elementi utili per ricerche della donna, quali un giubbotto riconosciuto dalla figlia. 
 
L’esperto: il ciclone punta su Sicilia e Calabria
Il vortice che si sta creando in mare aperto tra la Sicilia e Malta secondo "l’ultima traiettoria disponibile, anche se speriamo cambi, dice che impatterà sulle coste del sud della Sicilia intorno a venerdì". Lo ha detto a 'La Repubblica' Mario Marcello Miglietta, ricercatore dell’Isac Cnr esperto di cicloni, che aggiunge come "al momento sia un ibrido, con caratteristiche simili a quelli tropicali", ma si sta intensificando e "potrebbe fare danni come Ionas, il medicane che l’anno scorso colpì la Grecia con venti a 180 chilometri orari". Il futuro delle coste siciliane e calabresi dipende da "correnti di alta quota e a quell’insieme di fenomeni che potrebbero cambiarne la traiettoria prevista", una possibilità , aggiunge Antonello Pasini, fisico del clima del Cnr, “remota”. "Fino a pochi giorni fa quella  che ha colpito Catania e la Sicilia era una forte depressione  stazionaria - spiega - ma non un ciclone tropicale".

Attesi venti oltre i 100-120 km orari
Tra oggi  e venerdì si formerà però probabilmente un medicane, ovvero un  ciclone tropicale, a sudest della Sicilia. Purtroppo i modelli ci  indicano che questo fenomeno rispetto a dove è ora - per via di venti  e correnti - si sta dirigendo verso nordovest e puntando verso Sicilia e Calabria. Questi cicloni- continua Pasini - hanno un cuore caldo e portano raffiche  fortissime, nubi cariche di pioggia che si espandono anche a centinaia di chilometri di distanza e venti oltre i 100-120 chilometri orari:  domani per la costa sudest della Sicilia sarà una giornata campale,  con alluvioni molto pesanti, e si potrebbero creare onde anche di 4 o  5 metri».
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