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ITALIA

L'intervento ad UnoMattina

Marino: "Viaggio negli Usa? Pagato dalla Temple University. Mons. Paglia smentito dalla Santa Sede"

"Il Santo Padre va negli Stati Uniti, parla dei cambiamenti climatici, del petrolio, del dramma delle armi, dello sfruttamento del pianeta, fa dei discorsi epocali sul ruolo della donna nella Chiesa e il giornalista italiano chiede 'L'ha invitato lei Marino?'. Se me l'avesse fatta a me - dice il sindaco - avrei risposto: 'Non è questo lo scopo del viaggio"

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"Per quello che riguarda le mie spese e della persona che lavora con me queste sono state sostenute dalla Temple University". Il sindaco di Roma Ignazio Marino parlando del suo viaggio in Usa durante la trasmissione UnoMattina prova a mettere la parola fine alla querelle nata intorno alla sua trasferta americana in occasione del viaggio di Papa Francesco e, interrogato sulla telefonata tra monsignor Vincenzo Paglia ed un finto Matteo Renzi, dice: "E' stato smentito dal portavoce del Papa. Io non ho nessun commento da fare".
   
I costi del viaggio
"Mi hanno accompagnato anche un ambasciatore che lavora in Comune e il capo del nostro cerimoniale - ha spiegato Marino-. Quelle spese sono state supportate dal Comune, come è normale che sia per i sindaci delle grandi e piccole città". E sugli importi di queste spese Marino precisa: "Io esattamente il conto esatto non lo conosco. Posso dire che per quel che mi riguarda per i miei spostamenti personali ho avuto anche una macchina messa a disposizione dal Comune di Philadelphia". 

"La risposta del Papa, avrei parlato d'altro"
"Il Santo Padre va negli Stati Uniti, parla dei cambiamenti climatici, del petrolio, del dramma delle armi, dello sfruttamento del pianeta, fa dei discorsi epocali sul ruolo della donna nella Chiesa e il giornalista italiano chiede 'L'ha invitato lei Marino?'. Se me l'avesse fatta a me avrei risposto: 'Non è questo lo scopo del viaggio e della conferenza stampa'", ha spiegato Marino commentando le parole di Papa Francesco che pochi giorni fa aveva detto "Non ho invitato io il sindaco Marino a Filadelfia".

Mons. Paglia smentito dalla S.Sede
"Non esprimo opinioni sui vescovi che hanno il compito di curare le nostre coscienze" ha detto Marino commenta a proposito dell'intervista-tranello estorta da La Zanzara a mons. Paglia nella quale il primo cittadino veniva definito "un bischero, un imbucato". "Tuttavia il portavoce della Santa Sede, Padre Lombardi, ieri ha smentito le affermazioni di Vincenzo Paglia dicendo che le parole inqualificabili utilizzate nei confronti del sindaco Marino, in una telefonata rubata, non corrispondono all'opinione del Santa Sede. E' stato smentito dal portavoce del Papa. Io non ho nessun commento da fare" ha aggiunto.

"Io assente? Non sono un sindaco sceriffo"
"Non sono un sindaco sceriffo che gira con le pistole. Io faccio il sindaco: il sindaco amministra la città, le forze dell'ordine garantiscono la sicurezza della città e queste cose sono abbastanza chiare a quasi tutti gli italiani", ha replicato il sindaco di Roma Ignazio Marino a chi gli chiedeva perché non fosse stato presente nella Capitale in alcuni momenti cruciali, come ad esempio i giorni in cui era scoppiata la polemica per i funerali show di Vittorio Casamonica. 

Giubileo, "Gabrielli saprà garantire la sicurezza"
"Gabrielli può garantire la sicurezza nel primo Giubileo che si svolge dopo il dramma delle Torri Gemelle e al tempo dell'Isis", ha detto Marino. "Io sono molto felice che ci sia una presa di coscienza della criminalità organizzata nella nostra città e ci sia un coinvolgimento diretto di un prefetto che è una persona seria, competente e capace" ha aggiunto sottolineando: "Non mi sento assolutamente commissariato dal prefetto Gabrielli. Anzi, mi sentirei abbandonato se non ci fosse lo Stato che si assume su di sé la responsabilità della sicurezza".

Atac, "Alemanno ha lasciato buco da 874 mln euro"
"Io ho trovato un buco finanziario nel Comune di circa 900 milioni di euro. E per quanto riguarda Atac durante la giunta Alemanno, l'ho controllato proprio ieri, si è creato un deficit di 874 milioni di euro", ha spiegato il sindaco di Roma. "Io ho rimesso in ordine i conti - ha aggiunto - Nel 2016 l'azienda chiuderà in pareggio. Adesso stiamo ripartendo ma da una città che era lasciata in rovina". 
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