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POLITICA

Il discorso di fine anno del capo dello Stato

Mattarella: "Condividere diritti e doveri, avere fiducia". Boom di ascolti e di visualizzazioni

"Sicurezza, garantire i valori della convivenza". "Manovra: dopo compressione esame parlamentare, attenta verifica contenuti". "Italia sia voce autorevole in Europa". Elezioni europee di maggio siano "un serio confronto sul futuro dell'Ue". Boom di ascolti in tv e di visualizzazioni sui social per il messaggio del capo dello Stato

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Oltre dieci milioni di ascolti tv per il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma soprattutto boom di contatti social.  A meno di 24 ore dal discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella agli italiani, i contatti sull'account Twitter del Quirinale sono arrivati a 3 milioni e mezzo. Il discorso ha ottenuto due milioni e 150mila visualizzazioni, ma il dato è in crescita ed è praticamente triplicato rispetto allo scorso anno. In tv invece il messaggio del Capo dello Stato è stato visto complessivamente da 10 milioni e 525mila spettatori, in crescita rispetto a 9 milioni e 700mila di un anno fa.

"Sentirsi comunità". No ad astio, insulto e intolleranza 
Nel discorso di fine anno, Mattarella ha affermato che "sentirsi comunità significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri" e che "battersi per le proprie idee" va fatto rifiutando "l'astio, l'insulto, l'intolleranza che creano ostilità e timore".

"Sicurezza, garantire i valori della convivenza"
Mattarella ha poi sottolineato come sia "particolarmente forte la domanda di sicurezza". "Non sono ammissibili zone franche", ha affermato il presidente, aggiungendo che "la vera sicurezza si realizza garantendo i valori positivi della convivenza" e che "sicurezza è anche lavoro, istruzione più equa, distribuzione delle opportunità per i giovani, attenzione per gli anziani, serenità per i pensionati, dopo una vita di lavoro".

"Niente 'tasse sulla bontà'"
Il capo dello Stato ha quindi ricordato che "il nostro Paese è ricco di solidarietà. Spesso la società civile è arrivata, con più efficacia e con più calore umano, in luoghi remoti, non raggiunti dalle pubbliche istituzioni". "E' l'Italia che 'ricuce' e che dà fiducia, così come fanno le realtà del Terzo settore, del No profit, che rappresentano una rete preziosa di solidarietà. Anche per questo vanno evitate 'tasse sulla bontà'". "Non dobbiamo avere timore di manifestare buoni sentimenti, che rendono migliore la nostra società". E poi: "Il modello di vita dell'Italia non può essere e non sarà mai quello degli ultras violenti degli stadi di calcio. Lo sport è un'altra cosa".

"I nodi della disoccupazione e del debito pubblico"
"Esortare a una convivenza più serena - ha aggiunto Mattarella - non significa nascondere carenze, condizionamenti, errori e approssimazioni. Molte sono le questioni che dobbiamo risolvere. La mancanza di lavoro che si mantiene a livelli intollerabili. L'alto debito pubblico che penalizza lo Stato e i cittadini e pone una, pesante, ipoteca sul futuro dei giovani", come la ridotta capacità competitiva del nostro sistema produttivo e le carenze, e il deterioramento, di infrastrutture.

"Dobbiamo avere fiducia in un cammino positivo. Ma non ci sono ricette miracolistiche. Soltanto il lavoro tenace produce risultati concreti."

Il presidente ha quindi sottolineato che nel tempo sono stati raggiunti "traguardi consistenti", e ha citato come esempio i quarant'anni del Servizio sanitario nazionale. "L'universalità, e la effettiva realizzazione dei diritti di cittadinanza sono state grandi conquiste della Repubblica: il nostro Stato sociale rappresenta un modello positivo. Da tutelare".

"Manovra: dopo compressione esame Parlamentare, attenta verifica contenuti"
Entrando nella parte più politica del discorso, Mattarella ha ricordato che "ieri ho promulgato la legge di bilancio, nei termini utili a evitare l'esercizio provvisorio. Avere scongiurato la apertura di una procedura di infrazione da parte dell'Ue, per il mancato rispetto di norme liberamente sottoscritte, è un elemento che rafforza la fiducia e conferisce stabilità".

Tuttavia, "la grande compressione dell'esame parlamentare, e la mancanza di un opportuno confronto con i corpi sociali, richiedono adesso un'attenta verifica dei contenuti". "Mi auguro  - vivamente - che il Parlamento, il Governo, i gruppi politici trovino il modo di discutere, costruttivamente, su quanto avvenuto; e assicurino, per il futuro, condizioni adeguate di esame e di confronto".

"Italia sia voce autorevole in Europa"
Il presidente ha poi ricordato che "la dimensione europea è quella in cui l'Italia ha scelto di investire, e di giocare il proprio futuro; e, al suo interno, dobbiamo essere voce autorevole". Mattarella ha poi rinnovato "un pensiero di grande solidarietà ai familiari di Antonio Megalizzi, vittima di un vile attentato terroristico, insieme ad altri europei". Megalizzi "comprendeva che le difficoltà possono essere superate rilanciando il progetto dell'Europa dei diritti, della lotta all'odio, della pace". E poi: "Quest'anno saremo chiamati a rinnovare il Parlamento europeo. E' uno dei più grandi esercizi democratici al mondo: più di 400 milioni di cittadini europei si recheranno alle urne. Mi auguro che la campagna elettorale si svolga con serenità, e sia l'occasione di un serio confronto sul futuro dell'Europa".

Il presidente ha poi rivolto un saluto alle Forza dell'Ordine e alle Forze armate, il cui impegno "rende onore all'Italia".  Mattarella ha aggiunto che "la loro funzione non può essere snaturata, destinandoli a compiti non compatibili con la loro elevata specializzazione".

"Terremoti, l'impegno della ricostruzione"
Il capo dello Stato ha quindi espresso vicinanza alle popolazioni colpite dai terremoti dell'Italia centrale, alle famiglie sfollate di Genova e della zona dell'Etna, ribadendo che "la Repubblica assume la ricostruzione come un impegno inderogabile di solidarietà".

Mattarella ha inoltre rivolto gli auguri ai cinque milioni di immigrati che vivono nel nostro Paese e ha infine ringraziato Papa Francesco "per il suo magistero volto a promuovere la pace, la coesione sociale, il dialogo e l'impegno per il bene comune". 

Il presidente ha concluso il suo discorso tornando a evidenziare quanti si impegnano "in attività di grande valore sociale" e ha ricordato una sua recente visita a un Centro di cura per l'autismo di Verona, dove ha ricevuto in dono quadri e disegni lì realizzati. I disegni "esprimono creatività e capacità di comunicare e partecipare" e per questo "ne ho voluto collocare uno, questa sera, accanto a me".

Sulle reti Rai 6,7 milioni di telespettatori
E' stato dunque seguito con grandissima partecipazione il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica trasmesso ieri a reti unificate su Rai1, Rai2, Rai3 e Rainews24, dalle 20.30 alle 20.44. In onda anche su Canale 5 e su Rete 4. 

Complessivamente sui canali Rai gli spettatori sono stati 6 milioni 790mila, con uno share del 40%, in crescita rispetto all'anno scorso. 

Sulla rete ammiraglia il discorso di fine anno del Presidente è stato visto da 5 milioni 133mila spettatori con uno share del 30,3%, su Rai2 da 777mila spettatori (share 4,6%), su Rai3 da 821mila spettatori (share 4,8%), RaiNews24 ha registrato lo 0,34% di share con 59mila persone collegate.

Su Canale 5 il messaggio di Mattarella è stato visto da 2 milioni 634mila spettatori con share al 15,6%, su Rete4 il Presidente della Repubblica è stato seguito da 359mila spettatori, pari al 2,1% di share.
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