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POLITICA

A Studio 24 su Rainews

Renzi: "Obbligo vaccinale per sanità e scuola, sì a Green Pass. Draghi come Donnarumma"

Ospite di Studio 24, il leader di Italia Viva dice: "Folle non vaccinarsi sotto ai 40 anni", poi parla di Ddl Zan e riforma giustizia. "M5s hanno cambiato faccia. Draghi? Credibile e autorevole"

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Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ospite di Studio 24 su Rainews24, parla di vaccini e Green Pass. "Dire che non bisogna vaccinarsi sotto i 40 anni è una follia. Da sempre ho fatto una battaglia contro i No Vax. Penso che bisogna giocare la carta della franchezza: nelle settimane cresceranno i contagi perché la variante Delta è contagiosa, ma per chi è vaccinato il Covid è poco più di una influenza. Là dove il vaccino è molto diffuso sono crollate le ospedalizzazioni e i decessi. Nel Regno Unito su 50mila contagi ci sono stati 50 morti, il rapporto è di uno a 100. Fidiamoci dei numeri, non di Salvini e Conte".



Fresco di vaccino - lo ha ricevuto ieri al Mandela Forum di Firenze - Renzi è favorevole al Green Pass: "Se dobbiamo tornare in zona rossa voglio ci vadano quelli che non si sono vaccinati. Il Green Pass è l'unico strumento se non vogliamo fare l'obbligatorietà dei vaccini". Poi, dice, bisognerà rivedere qualche norma: "Se una persona ha gli anticorpi ed entra in contatto con un positivo oggi la legge prevede faccia 14 giorni di quarantena. È un'idiozia perché è vero che anche un vaccinato può essere contagiato ma partono gli anticorpi e quello che accade al vaccinato è praticamente niente. Non è pensabile che un vaccinato debba fare 14 giorni di quarantena. La regola deve essere che al massimo fa un tampone ma non la quarantena. È un altro modo per incoraggiare i vaccini".



Sull'obbligatorietà del vaccino, dice che potrebbe essere opportuna per alcune categorie, il mondo sanitario in primis e la scuola. "La chiamano didattica a distanza per me è 'depressione a duemila'. Dobbiamo dare obbligo vaccinale a mondo sanitario e mondo scolastico. Non so se ci sarà la forza di farlo".



Ddl Zan e riforma della giustizia
Quindi i temi caldi del momento: Ddl Zan e riforma della giustizia. "Ormai il Pd fa tutto quello che dicono i M5s, è una corrispondenza di amorosi sensi che mi colpisce. Noi chiediamo che il ddl Zan venga modificato e il Pd dice che non si tratta. Poi M5s chiede modifiche alla riforma della giustizia Cartabia e il Pd è pronto alle modifiche. Se vogliono farle, vediamo che modifiche. Siamo aperti alla discussione, vanno ascoltati", dice il leader di Italia Viva. 

"Non capisco come il Pd, il partito che trovava le intese sulle unioni civili, sia diventato il partito che vuole affossare il ddl Zan, il vero partito No Zan. Non solo Salvini ma anche Arcilesbica, Se non ora quando e altri vogliono modifiche. Non credo Salvini sia iscritto ad Arcilesbica a meno che non l'abbia fatto nelle ultime ore...". 

"Il ddl Zan combatte i crimini d'odio contro omosessuali, trans e persone con disabilità. È una legge attesa da otto anni. Al Senato i voti non ci sono, va sotto di sicuro a scrutinio segreto. Un compromesso è possibile per me sull'identità di genere, sulla libertà di opinione e sulla scuola: questa ipotesi di accordo è a portata di mano. Dopo che per mesi la Lega ha fatto ostruzionismo, oggi ha dato disponibilità all'accordo di tutti. Non capisco perché il Pd si mette di traverso". "Letta - ha concluso Renzi - fa bene a non fidarsi di Salvini, non ci si deve mica sposare ma vedere se votano quegli emendamenti. Mettiamo alla prova la Lega. I capigruppo di Senato e Camera, Zan e Ostellari si siedano intorno a un tavolo, facciano una bella riunione fino a quando non trovano l'accordo".

Parlando del referendum di Lega e Radicali, dice che i quesiti non lo convincono: "Ci sto ancora riflettendo, ho dei dubbi. Sarebbe una bellissima spinta in avanti per fare la riforma in Parlamento".



Poi la sferzata al M5s: "Hanno cambiato idea su tutto: erano contro le auto blu e gli aerei di Stato, li hanno usati più degli altri, sono pronto a dare i dati. Erano quelli contro la Tap, l'hanno inaugurata Di Maio e Conte, erano contro le Olimpiadi, ne festeggiano l'arrivo a Milano e Cortina, erano contro Tav e infrastrutture, sono arrivati a chiedere scusa a noi per la campagna di odio del 2016. Nel nuovo statuto M5s Conte non vuole espressioni volgari, loro che sono nati con il Vaffa day e ora sono attenti al galateo. Erano una cosa, sono diventati un altra, sono finiti", ha detto identificando in Draghi un leader autorevole e credibile.

Draghi come Donnarumma
"L'Italia con Draghi ha fatto un po' come  Donnarumma con i rigori. Mettere Draghi al posto di Conte, senza che  tutti se ne siano accorti subito, è stata la salvezza dell'Italia. Perché Draghi è molto forte, credibile, autorevole... Gli italiani non se ne sono accorti subito, ma è come Donnarumma: l'Italia ha vinto  l'europeo", ha detto. "Ora che la Merkel se ne va dopo 16 anni, quando Macron sarà in campagna elettorale e con gli inglesi che se ne sono già andati, rimane il leader più credibile".

"Appoggiare Letta a Siena?"
Il segretario del Pd Enrico Letta "si candida alle suppletive di Siena, sta parlando con il nostro responsabile locale e stanno valutando insieme un'alleanza. Ovviamente a me farebbe piacere, ma la decisione è nelle loro mani", ha detto infine Matteo Renzi.
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