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SPORT

Aveva 60 anni

E' morto Maradona, il calcio perde la sua stella

Ha subìto un arresto cardiocircolatorio nella sua casa di Tigre, vicino a Buenos Aires, dove stava trascorrendo la convalescenza dopo l'intervento chirurgico alla testa di qualche settimana fa. Proclamati 3 giorni di lutto nazionale in Argentina. Lutto cittadino anche a Napoli

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E' morto Diego Armando Maradona, uno dei più forti calciatori di tutti i tempi.

A darne notizia è il sito del quotidiano argentino Clarín, poi è giunta la conferma della Federazione argentina.

L'ex fuoriclasse del Napoli e della nazionale Albiceleste, campione del mondo nel 1986 in Messico, 60 anni lo scorso ottobre, era stato dimesso lo scorso 11 novembre dalla Clinica Olivos di Buenos Aires dove era stato operato alla testa per rimuovere un ematoma subdurale.

Maradona si trovava in un'abitazione di Tigre (provincia di Buenos Aires), dove stava effettuando la convalescenza dopo l'intervento alla testa. Sul posto, dopo che l'ex fuoriclasse si è sentito male in casa, sono accorse alla fine diverse ambulanze ma ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile. Insufficienza cardiaca acuta provocata da un edema polmonare acuto, evidenziata in un "paziente con una miocardiopatia dilatativa". Queste le cause della morte secondo quanto riportato da "La Nación" che riferisce dell'esito preliminare dell'autopsia effettuata presso l'ospedale San Fernando di Buenos Aires. Il Pibe de Oro è deceduto intorno alle 12 (ora argentina) di mercoledì 25.

Proclamati tre giorni di lutto nazionale in Argentina. La salma di Maradona, secondo quanto riferito dai media argentini, è arrivata alla Casa Rosada, il palazzo presidenziale argentino, dove è stata allestita la camera ardente. E dove centinaia di persone sono già in fila per rendere omaggio al 'Pibe de oro'. La camera ardente sarà aperta al pubblico solo alle ore 6 locali, le 10 italiane, ha reso noto la presidenza della Repubblica argentina. L'ingresso dei visitatori all'edificio che si affaccia sulla storica Plaza de Mayo avverrà attraverso la calle Balcarce, al numero 50. "Stiamo organizzando tutto affinché non ci siano assembramenti e affinché la gente rimanga il minor tempo possibile in un luogo chiuso”, ha detto il presidente argentino Alberto Fernández.

Nella sala prima dell'apertura al pubblico sono entrati i familiari, la ex moglie Claudia Villafañe e le figlie Dalma e Giannina e numerosi calciatori ed amici storici del 'pibe de oro' Carlos Tevez, Martin Palermo, i membri della nazionale argentina vittoriosa a Messico 1986, e Guillermo Coppola. In sala anche Verónica Ojeda, con il figlio Dieguito Fernando. La famiglia di Maradona non ha fatto richieste particolari per le modalità della cerimonia, indicando solo l'utilizzazione di una bandiera argentina vicino o sopra il feretro.

Il Papa informato: lo ricorda con affetto in preghiera
Papa Francesco "è informato" della morte di Maradona, "ripensa con affetto alle occasioni di incontro di questi anni e lo ricorda nella preghiera, come ha fatto nei giorni scorsi da quando ha appreso delle sue condizioni di salute". Lo rende noto il direttore della sala stampa vaticana in risposta alle domande dei giornalisti. Il Pontefice argentino ha incontrato diverse volte il calciatore scomparso oggi.

Il primo settembre 2014 l'incontro tra i due in con l'abbraccio commosso di Maradona al Papa, la consegna della maglia con su scritto "Francisco" e la dedica: "A Papa Francesco con tutto il mio affetto e molta pace per tutto il mondo". Ai microfoni di molti giornalisti, Diego Armando dice che tra loro due "il vero fuoriclasse" è il Pontefice. E confessa di essersi allontanato dalla Chiesa ma di aver sentito profonda vicinanza con Francesco per la sua attenzione verso i poveri. "Cosa mi ha detto il Papa? Che mi stava aspettando".

Da tutto il mondo dello sport, e non solo, immediati i commenti e le reazioni, a cominciare dalla squadra con la quale vinse in Italia due scudetti. 
Pelè: un giorno giocheremo a calcio insieme nel cielo
"Sicuramente un giorno giocheremo a calcio insieme in cielo". Con questo messaggio Pelé ha espresso il suo cordoglio per la morte di Maradona. Pelè ha aggiunto su Instagram: "Ho perso un caro amico e il mondo ha perso una leggenda. C'è molto altro da dire, ma per ora possa Dio dare forza alla sua famiglia", ha concluso l'ex campione brasiliano. 

Messi: non se ne va, è eterno
"Un giorno molto triste per tutti gli argentini e per il calcio. Ci lascia ma non se ne va, perché Diego è eterno". Con questo post su Instagram, e una foto che li ritrae insieme, Lionel Messi ricorda Diego Armando Maradona, di cui molti lo considerano l'erede. "Mi rimangono tutti i momenti belli vissuti con lui, voglio cogliere l'occasione per inviare le mie condoglianze a tutta la sua famiglia e ai suoi amici".

CR7: non sarai mai dimenticato
"Oggi dico addio a un amico e il mondo saluta un genio eterno. Uno dei migliori di sempre. Un mago senza pari". Lo ha scritto in un tweet il calciatore portoghese, Cristiano Ronaldo, accompagnando una foto di lui con Diego Armando Maradona. "Se ne va troppo presto, ma lascia un'eredità senza limiti e un vuoto che non verrà mai colmato. Riposa in pace, asso. Non sarai mai dimenticato", ha aggiunto.

Federcalcio Argentina: sempre nei nostri cuori, eterno
"La Federcalcio argentina, attraverso il suo presidente Claudio Tapia, esprime il suo più profondo dolore per la morte del nostro mito, Diego Armando Maradona. Sarai sempre nei nostri cuori". E' il tweet con cui la Afa commenta la notizia della morte di Diego Armando Maradona. Nell'immagine del 'Pibe' che bacia la Coppa del Mondo, la scritta 'Eterno'.
  Boca Juniors: grazie eterno, eterno Diego 
"Grazie eterno. Eterno Diego". Così il Boca Juniors, club argentino che lo vide protagonista ad inizio e fine carriera, saluta sui suoi social Diego Armando Maradona. "Hasta siempre (Per sempre, ndr), Diego" e una foto di Maradona con la data di nascita, 1960, e il simbolo dell'infinito. Così su Twitter il River Plate, squadra da sempre rivale del Boca Juniors, ricorda il campione argentino.

Presidente argentino: non ci posso credere, grande tristezza 
"Non ci posso credere, grande tristezza". Così il presidente argentino Alberto Fernández alla notizia della morte di Diego Armando Maradona. Parlando con il quotidiano El Clarín, il presidente ha detto:  "Sono devastato, è la peggiore notizia che potessimo ricevere, lo amavamo. Stiamo cercando di parlare con la sua famiglia. Grande tristezza". 

Ex presidente Macri: giorno molto triste, ci ha dato enormi gioie
"Un giorno triste per gli amanti del calcio di tutto il mondo, specialmente per gli argentini". Così commenta la morte di Diego Armando Maradona l'ex presidente argentino, Mauricio Macri, che è stato presidente del Boca, la prima squadra del pibe de oro, tra il 1996 e il 2007. "Saranno indelebili le enormi gioie che ci ha dato Diego", ha aggiunto.

Barcellona: grazie di tutto, Diego 
"Grazie per tutto, Diego". E' il cordoglio del Barcellona per la morte di Diego Armando Maradona. L'ex Pibe de Oro ha giocato con i blaugrana dal 1982 al 1984.

Pagina dedicata a Cruyff: Diego, you are eternal
"Rest in peace, Diego Armando Maradona. You are eternal". Così sulla pagina Twitter dedicata al Johan Cruyff, morto nel 2016, che pubblica anche una foto del campione olandese insieme a Diego Armando Maradona.

Infantino: il nostro cuore ha smesso di battere per un attimo
"L'ho sempre detto e posso ripeterlo ora, più convinto che mai. Quello che ha fatto Diego per il calcio, nel farci innamorare di questo bellissimo gioco, è unico. Per questo merita la nostra eterna gratitudine, per averci stupito con il suo incredibile talento e per essere stato così unico. Una leggenda, un eroe, e...un uomo". Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ricorda così Maradona. "Oggi è un giorno incredibilmente triste, Diego ci ha lasciato - ha proseguito - I cuori di tutti noi, che lo amavamo per com'era e per ciò che rappresentava, hanno smesso di battere per un attimo. Il nostro silenzio, le nostre lacrime, il nostro dolore è l'unica cosa che sentiamo dentro di noi in questo momento". "Diego sarà eterno da adesso, ma avrà sempre un posto di rilievo nelle fiabe del calcio - ha concluso - Il nostro pensiero va alla famiglia e ai suoi amici in questo momento difficile. Riposa in pace, caro Diego. Ti vogliamo bene".

Uefa: un minuto di silenzio nelle Coppe
La Uefa ha annunciato un minuto di silenzio per la morte di Diego Armando Maradona oggi e domani nelle partite di Champions ed Europa League.

Conte: il mondo intero piange, addio eterno campione 
"Il mondo intero piange la scomparsa di Maradona, che con il suo talento ineguagliabile ha scritto pagine indimenticabili della storia del calcio. Addio eterno campione". Lo scrive su twitter il premier Giuseppe Conte.

Bianchi: non riesco a parlare 
"Sono talmente sconvolto che non riesco a parlare. Mi scusi, ma proprio non riesco a parlare". Così all'Adnkronos Ottavio Bianchi allenatore del Napoli del primo scudetto, nella stagione 1986-87, sulla morte di Maradona.

De Magistris: ha riscattato Napoli con la sua genialità 
"È morto Diego Armando Maradona, il più immenso calciatore di tutti i tempi. Diego ha fatto sognare il nostro popolo, ha riscattato Napoli con la sua genialità. Nel 2017 era divenuto nostro cittadino onorario. Diego, napoletano e argentino, ci hai donato gioia e felicità! Napoli ti ama!". lo scrive su twitter il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Lutto cittadino anche a Napoli, decretato da De Magistris, che propone di intitolargli lo stadio San Paolo.

De Luca: il più grande, ha interpretato l'anima di Napoli
"Unico, irripetibile genialità, il più grande di tutti, il più amato di tutti. Un grande uomo di calcio, un grande uomo di sport che prima del mondo intero, ha fatto innamorare Napoli perché di slancio e senza ipocrisia ha saputo scoprirne e interpretarne l'anima. Ha contribuito a riaccenderne l'orgoglio, unendo generazioni che lo hanno saputo amare, capire e anche perdonare". Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ricorda Diego Armando Maradona.

De Giovanni: ha reso Napoli un luogo vincente
Maradona ha reso Napoli "un luogo vincente". E' la reazione di Maurizio De Giovanni, scrittore e tifoso della squadra azzurra, alla notizia della morte del campione argentino. "Maradona non è mortale" dice all'Agi, "è un pezzo dell'anima di questa città. Non è vero che è morto: è semplicemente entrato nell'epica di Napoli". Il giallista, autore delle saghe del commissario Ricciardi e di quella dei Bastardi di Pizzofalcone, definisce Maradona "un grande napoletano che solo incidentalmente non era nato a Napoli". Dell'incontro con il campione ricorda "un uomo profondamente buono, di enorme fragilità". "Ha dato a Napoli la prova che con la genialità si può vincere, anche in modo sregolato" conclude de Giovanni, "che il talento, se è enorme, è sufficiente". 

Napoli, i Quartieri Spagnoli si tingono di azzurro
Si tingono di azzurro le strade dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Tante le bandiere esposte ai balconi, tanti gli striscioni che compaiono tra gli stretti vicoli del capoluogo. "Napoli torna Campione" e "Facci sognare" sono le scritte affisse ai palazzi dei Quartieri. Alcuni tifosi hanno già raggiunto il luogo dove è presente il murales del Pibe de Oro con la maglia numero 10 indossata quando giocava nel Napoli.

Napoli, sui social tam tam per omaggio con applauso domani
"Domani 26 novembre, alle ore 20:45, Napoli ricorda Diego Armando Maradona. Prima della partita (in Europa League contro il Rijeka), metteremo alle finestre luci e candele per D10S, e alle 21:00, dopo il minuto di silenzio, faremo partire da ogni finestra di Napoli il più grande applauso mai sentito nella storia della città. Grideremo il nome di Diego per far sentire al mondo che non lo dimenticheremo mai, che Diego è il nostro figlio e fratello più amato. Inoltrate e condividete a tutti i Napoletani. Forza Diego Per Sempre!!!". Via social, un'iniziativa per omaggiare el Pibe de oro a Napoli.

Pronta statuetta del presepe
Genny Di Virgilio, maestro dei presepi di via San Gregorio Armeno, a Napoli, ha già preparato una statuetta del presepe in ricordo di Diego Armando Maradona. Il Pibe de Oro, morto oggi a 60 anni, è rappresentato con i calzoncini bianchi e la maglia azzurra del Napoli fresco campione d'Italia, con lo scudetto appuntato sul petto, e al braccio sinistro la fascia da capitano. Sulle spalle le ali, a quanto si nota dallo scatto pubblicato su Instagram da Di Virgilio, che ha piazzato un pallone bianco sotto il piede destro del campione argentino. "Vola in alto ciao grande", il messaggio scritto dall'artista.

Mancini: addio eterno Diego
"Ho visto Maradona. Addio eterno Diego". Così il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, ricorda su Twitter  Maradona. Il ct azzurro posta anche un video con le prodezze dell'ex capitano del Napoli e della nazionale argentina.

Capello: è stato la storia del calcio
Diego Armando Maradona è stato "un giocatore straordinario, unico, un talento immenso. Quando si parla della storia del calcio si parla di Pelé in un periodo, di Maradona in un altro e di Messi adesso. Ricordiamolo tra quelli più grandi di sempre". Così Fabio Capello commenta con l'Adnkronos la morte del Pibe de Oro.

Sacchi: se ne va il più grande in assoluto
"Stento a crederci, sapevo che era stato dimesso. Se ne va un fenomeno, una buona persona, generosa, che amava il calcio. Uno straordinario protagonista, il più grande in assoluto". Così Arrigo Sacchi commenta la scomparsa di Diego Armando Maradona. "Ho tre firme con dedica in un pallone - aggiunge Sacchi - sono quelle di Pelè, Di Stefano e Maradona. Diego ha fatto sognare milioni di persone, le sue giocate erano delle imprese per altri. Giocare contro di lui era difficile, e' stato un giocatore che ha evoluto il calcio. Non è mai stato un individualista, se avessi potuto l'avrei allenato volentieri".

Conti: ciao grande Diego
"Ciao Grande Diego. RIP". Con queste parole Bruno Conti sui propri social piange la morte di Diego Maradona, suo grande rivale in tante sfide fra Roma e Napoli e Italia e Argentina, come quella epica dei Mondiali del 1982 in cui l'azzurro divenne 'Marazico'. Conti non aveva mai nascosto di provare grande ammirazione per l'ex 'Pibe de Oro'.
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