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MONDO

La guerra

Medioriente, raffica di attacchi da Gaza: due morti nel sud Israele. Onu: situazione drammatica

Di Maio: "Condanniamo i razzi ma la risposta sia proporzionata". La Russia insiste: vertice a Mosca tra Palestina e Israele. L'Egitto stanzia 500 milioni di dollari per la ricostruzione di Gaza. Netanyahu: Hamas riportata indietro di molti anni, i nostri nemici riflettano

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La situazione resta tesissima in Medio Oriente mentre si muovono le diplomazie. L'Onu ha annunciato una riunione per giovedì mattina per discutere del conflitto in corso tra Israele e Gaza. Borrel dice che per la Ue la priorità è il cessate il fuoco. 

Possibile una tregua da giovedì
Un cessate il fuoco fra Israele  e Hamas potrebbe entrare in vigore giovedì. Lo scrive la stampa israeliana citando "un alto funzionario del governo di Israele". Secondo la fonte, salvo sviluppi imprevisti, anche se non c'è un risultato decisivo, ci dovrebbe essere una tregua fra meno di 48 ore. In precedenza era stato detto che il cessate il fuoco si poteva prevedere per due o 3 giorni dopo il raggiungimento dei principali obiettivi delle parti in conflitto. La proposta di tregua presentata nelle scorse ore dall'Egitto prevedeva che partisse alle 6 del mattino di giovedì.

Razzi e mortai da Gaza
Due morti e due feriti gravi: è il primo bilancio secondo Canale 13 di un attacco di razzi e di mortai lanciati da Gaza ed esplosi in un capannone di un villaggio agricolo vicino alla linea di demarcazione.

Il razzo sul capannone
Due morti e due feriti gravi: questo il primo bilancio secondo la televisione commerciale Canale 13 di un attacco di razzi e di mortai lanciati da Gaza ed esplosi in un capannone di un villaggio agricolo vicino alla linea di demarcazione. Sul posto ci sono altri feriti, meno gravi. Secondo l'emittente un razzo ha centrato il capannone. Quando le prime squadre di soccorso sono sopraggiunte sono state colpite da un ulteriore colpo di mortaio. L'attacco dei mortai è ancora in corso.

I due uccisi nell'attacco palestinese sono lavoratori stranieri, probabilmente originari della Thailandia, secondo i media locali. Il Magen David Adom, equivalente israeliano della Croce Rossa, ha confermato la loro morte. Ha aggiunto che sul posto ci sono anche un ferito grave e sette feriti in condizioni medie. Nella zona di Beer Sheva un razzo ha danneggiato un'automobile intransito con una persona a bordo, le cui condizioni non sono ancora note. Da Gaza è in corso un duro attacco di razzi diretto verso una decina di località nel sud di Israele.

Israele chiude valico aperto per aiuti a Gaza
Israele ha deciso di chiudere il valico di Kerem Shalom, nella Striscia di Gaza, durante il passaggio degli aiuti umanitari internazionali per i palestinesi dell'enclave. La decisione, secondo quanto comunicato dalle autorità dello Stato ebraico, è legata ai bombardamenti in direzione del valico, verificatisi proprio nel momento in cui avveniva il passaggio dei mezzi con i beni. Proiettili di mortaio sono stati sparati in direzione del valico di Kerem Shalom "quando sono entrati i camion che trasportavano aiuti civili forniti dalle organizzazioni umanitarie internazionali", ha reso noto il Cogat, l'ente israeliano responsabile delle operazioni civili nei territori palestinesi. "Si è deciso di bloccare l'ingresso degli altri camion", è stato spiegato.

Continua incessante, intanto, l'attività della diplomazia internazionale. Dopo il cessate il fuoco chiesto dal presidente Usa Biden, l'ambasciatore palestinese a Mosca Abdel Hafiz Nofal fa sapere che la Palestina è pronta per colloqui diretti con Israele a Mosca in qualsiasi momento. "Naturalmente siamo d'accordo ad avere colloqui anche domani perché abbiamo fiducia nella parte russa", ha detto. Domenica scorsa il viceministro degli Esteri russo Sergey Vershinin aveva dichiarato in una videoconferenza urgente ad alto livello del Consiglio di sicurezza dell'ONU sulla crisi palestinese-israeliana che Mosca chiedeva di creare nei tempi più stretti le condizioni necessarie per rilanciare il dialogo "sulla base delle ben note risoluzioni del Consiglio di sicurezza e dell'Assemblea generale dell'ONU e del principio di due stati - Palestina e Israele - che coesistano in pace e sicurezza". Vershinin ha sottolineato che la proposta della Russia di tenere a Mosca un incontro tra il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu e il presidente palestinese Mahmoud Abbas in mezzo all'aggravarsi del conflitto palestinese-israeliano rimane in vigore.

Borrell: "Priorità per UE è cessate il fuoco"
La priorità in Israele e Palestina è "l'immediata cessazione delle violenze e l'attuazione di un cessate il fuoco". Così l'Alto rappresentante della Ue, Josep Borrell, al termine della videoconferenza straordinaria dei ministri degli Esteri dell'Ue, spiegando chela sua posizione è stata stata "sostenuta da 26 Stati membri su 27".

L'Ungheria si dissocia
La sola Ungheria non ha condiviso la posizione comune dei paesi europei. Nelle settimane scorse Budapest  aveva bloccato le conclusioni dei ministri degli Esteri della Ue anche su Hong Kong e la Cina.


Merkel e il re giordano Abdullah chiedono tregua rapida
La Cancelliera tedesca Angela Merkel e il re giordano Abdallah II hanno lanciato un appello per un "rapido" cessate il fuoco nel conflitto in corso nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il governo tedesco. In una videochiamata i due dirigenti "si sono detti d'accordo sulla necessità di un rapido cessate il fuoco che crei le condizioni per una ripresa dei negoziati politici", si legge nel comunicato diffuso dall'esecutivo di Berlino.

Onu: situazione Gaza sempre più drammatica
L'Ufficio delle Nazioni unite per gli affari umanitari, intanto, descrive una situazione sempre più drammatica nella Striscia di Gaza, mentre la guerra tra Israele ei governanti di Hamas continua senza una soluzione in vista. Il portavoce Jens Laerke ha dichiarato che quasi 47mila palestinesi sono fuggiti dalle loro case nel corso della settimana di pesanti attacchi aerei israeliani, in cui Hamas e altri militanti hanno lanciato più di 3.400 razzi contro Israele. L'elettricità in tutta l'enclave palestinese è disponibile solo da sei a otto ore al giorno. Citando le autorità palestinesi, ha detto che 132 edifici comprendenti 621 unità abitative e commerciali sono stati distrutti a Gaza, altre 316 unità abitative sono state gravemente danneggiate e rese inabitabili.

Laerke ha accolto con favore la decisione di Israele di aprire il principale valico commerciale di Gaza, consentendo il flusso di rifornimenti essenziali per la prima volta da quando è scoppiata la guerra il 10 maggio. L'ente militare israeliano che coordina gli affari civili nella Striscia di Gaza ha detto che il valico è stato chiuso dopo un attacco, diverse ore dopo che era stato aperto per consentire l'ingresso di attrezzature mediche.

Israele a Di Maio: "Grazie per sostegno Italia"
"Ho avuto una cordiale conversazione con il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio. L'ho ringraziato per il sostegno del governo italiano al diritto di Israele di difendersi e per la condanna italiana degli atti terroristici di Hamas. Gli ho ribadito che Israele continuerà ad agire fino a quando non sarà ristabilita la calma nelle città del sud e nel centro di Israele". Così su Twitter il ministro degli Esteri israeliano Gabi Ashkenazi. "L'ho aggiornato sulle misure adottate da Israele per contenere gli eventi a Gerusalemme - prosegue - e sui tentativi di prevenire il deterioramento e l’escalation. L'intera comunità internazionale deve condannare le attività terroristiche di Hamas, che opera in mezzo alla popolazione civile a Gaza e usa i suoi cittadini come scudi umani".

Di Maio: condanniamo razzi ma risposta sia proporzionata
"Condanniamo il lancio indiscriminato di razzi da Gaza: è inaccettabile e deve cessare, come è inaccettabile che si metta in discussione il diritto di Israele a esistere. Riconosciamo il diritto legittimo di Israele di proteggere la propria popolazione, ma la risposta militare israeliana deve essere proporzionata e volta a prevenire ulteriori vittime civili". Lo ha affermato, secondo quanto si apprende, il ministro Luigi Di Maio alla riunione straordinaria Ue sul Medio Oriente.

Egitto: 500 milioni di dollari per la ricostruzione di Gaza
L'Egitto stanzierà 500 milioni di dollari in fondi per la ricostruzione nella Striscia di Gaza dopo gli attacchi aerei israeliani che hanno provocato vittime e distruzione diffusa: lo ha annunciato oggi la presidenza egiziana. Anche le aziende egiziane parteciperanno alle operazioni di ricostruzione, si legge in un comunicato che è arrivato a seguito di un colloquio tra il presidente Abdel Fattah al-Sisi, il presidente francese Emmanuel Macron e il re Abdallah di Giordania sulla situazione a Gaza e in Israele.

Netanyahu: Hamas riportata indietro di molti anni
"Hanno ricevuto colpi che non si attendevano". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu, aggiungendo che Israele "ha riportato indietro Hamas di molti anni". "I nemici attorno a noi - ha concluso - ne traggano le conclusioni". Netanyahu ha confermato che le operazioni andranno "avanti quanto necessario per riportare la calma ai cittadini di Israele".

Vaticano, Parolin: C'è grandissima preoccupazione, ne parlerò con von der Leyen"
"C'è una grandissima preoccupazione per come sono andate finora le cose e per come continuano ad andare nonostante gli sforzi della comunità internazionale per far arrivare un cessate il fuoco. Questo conflitto sta portando rovine oltre che morti". Lo sottolinea il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, a margine della presentazione del volume di Ignazio Ingrao a Palazzo Borromeo 'l'Osservatore. 35 anni di storia della Chiesa nelle carte private di Biagio Agnes.

"Il Papa - ha detto addolorato Parolin - all'Angelus ricordava soprattutto i bambini morti. La nostra preoccupazione è quella del Santo Padre e l'impegno a fare tutto quello che è possibile per fermare il conflitto".

“Sabato incontrerò Ursula von der Leyen e certamente parlerò con lei anche della questione israelo-palestinese. Bisognerà unire tutte le forze per cercare di fermare questa crisi”. 
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