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ITALIA

Grande attività sull'isola

Sbarchi senza sosta a Lampedusa: 3000 i migranti arrivati in pochi giorni, hotspot al collasso

Proseguono senza sosta gli sbarchi, agevolati dalle buone condizioni meteo. Il sindaco Totò Martello: si è aperta la rotta libica, il problema va affrontato, l'Ue si assuma sue responsabilità". Esecutivo verso cabina di regia 

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Non accenna a fermarsi l'ondata di sbarchi che ha investito nelle ultime ore Lampedusa. Oltre 10 in poche ore. Le ultime imbarcazioni hanno trasportato decine di tunisini e un libico - fra cui due donne e due bambini.  E ancora un'altra con 109 uomini, tra cui un bimbo, e di una carretta del mare con 20 uomini. Con gli ultimi arrivi si sale a quasi 3000 sbarchi dai primi giorni di maggio sulla più grande isola delle Pelagie. Un esodo senza sosta con 1400 persone nell'hotspot ormai al collasso. 

12000 il numero dei migranti arrivati nel 2021, è il triplo di quelli registrati l'anno precedente nello stesso periodo. Nel 2019 erano stati solo 842. È quanto emerge dai dati del Viminale. Finora il mese con più sbarchi è febbraio (3.994). Le nazionalità più rappresentate tra gli sbarcati sono tunisini (1.512), ivoriani (1.243) e bengalesi (1.216). I minori stranieri non accompagnati sbarcati sono 1.373. 

Lamorgese sente Draghi, verso cabina di regia 
A seguito dell'imponente numero di migranti sbarcati a Lampedusa, il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese ha sentito oggi il premier Mario Draghi: sul tavolo c'è la costituzione di una cabina di regia per affrontare il dossier insieme a tutti i ministri coinvolti: oltre all'interno, la difesa e gli esteri. Obiettivo è pianificare condivise misure in vista di un'estate che si annuncia complicata sul fronte flussi. Intanto, intorno al 20 maggio la titolare del Viminale sarà a Tunisi con il commissario europeo Ylva Johansson, per affrontare il tema con le autorità locali 

Salvini scrive a Lamorgese, anche lui nel vertice con Draghi 
Scambio di messaggi tra Matteo Salvini e il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese a proposito degli sbarchi: il leader della Lega, fanno sapere fonti della Lega, ha auspicato un piano di interventi per evitare una escalation degli arrivi. Salvini e Lamorgese, con spirito collaborativo, hanno convenuto che faranno il punto al più presto insieme al Presidente del Consiglio Mario Draghi. 

I primi arrivi
I primi ad approdare sono stati i 415 migranti arrivati a Lampedusa con due diversi barconi. La prima barca di legno di 20 metri, con a bordo 325 persone a bordo, è stata intercettata a 8 miglia da Lampedusa. La seconda carretta, intercettata a 5 miglia dalla costa, è stata scortata da una motovedetta della guardia di finanza fino al molo Favaloro. A bordo c'erano 90 migranti di varie nazionalità, 83 uomini, 6 donne e una neonata. I due gruppi sono stati portati all'hotspot che era vuoto.

Nel corso della mattinata si sono registrati poi altri sbarchi. Il quinto ha visto le motovedette della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza hanno sbarcato sul molo Favaloro 398 migranti di varie nazionalità, di cui 24 donne e 6 bambini. Il peschereccio in ferro in avaria, intercettato a circa tre miglia da Lampedusa, è stato poi recuperato dalla Guardia di Finanza.

Il sindaco Totò Martello: si è aperta la rotta libica, Unione Europea si assuma responsabilità
In poche ore sono arrivati nell'Isola di Lampedusa, quasi mille migranti, con quattro sbarchi e il sindaco Totò Martello lancia l'allarme: "Si è aperta la rotta libica in poche ore arrivano a centinaia". "L'hot spot per ora regge - ha spiegato il sindaco di Lampedusa - ma in quattro sbarchi dalle 5 di mattina ad ora sono sbarcati all'incirca mille persone, l'ultimo di 470". "L'Ue si assuma sue responsabilità".

Sono già in corso le procedure di identificazione e i tamponi. Stiamo aspettando la nave quarantena Splendid e la stragrande maggioranza sarà trasbordata". E il sindaco lancia l'allarme: "Sono preoccupato, non è più la rotta tunisina, è la rotta libica. Sono imbarcazioni che arrivano con centinaia di migranti alla volta. Se continua così il sistema non regge". "Non si può parlare di sbarchi - aggiunge - solo quando c'è il bel tempo. Bisogna affrontare seriamente il problema. C'è un problema oggettivo che va affrontato con i paesi rivieraschi nel Mediterraneo e con l'Europa. Che posso fare io che sono a Lampedusa a fare il segna-linea?". 
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