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SPORT

Serie A, ottava giornata

Pioli, falsa partenza: Milan 'gelato' dal Lecce al 92' (2-2)

Bel primo tempo dei rossoneri, avanti meritatamente con Calhanoglu. Altra musica nella ripresa: Babacar pareggia al 62', Piatek firma il nuovo vantaggio del Diavolo, ma nel recupero Calderoni riporta a galla i salentini con una conclusione imparabile  

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Stefano Pioli stecca la ‘prima’ sulla panchina del Milan: a San Siro, solo 2-2 contro un Lecce irriducibile. Diavolo sempre attardato in classifica (10 punti), la squadra di Liverani (a quota 7) conquista un punto pesantissimo in chiave salvezza dopo due sconfitte consecutive.
   
Buon primo tempo dei rossoneri, che fanno il match e non concedono nulla ad un avversario in grande difficoltà in fase di costruzione. Al 2’ subito occasione per Rafael Leao che si incunea tra due difensori e conclude in porta: Gabriel ci mette un pezza, sul pallone vagante Rossettini spazza corto su Paquetà che però spedisce alto. Pochi secondi (3’) ed è ancora il ventenne portoghese, schierato titolare al posto di Piatek, a rendersi pericoloso con un sinistro che si spegne sull’esterno rete. Poi entra in scena il turco Calhanoglu: diagonale largo di un metro all’11’, splendida rete del vantaggio al 20’ (su lancio di Biglia) con un destro incrociato da posizione defilata. Prima della mezz’ora è Suso, con un mancino a giro, ad impensierire Gabriel, costretto a rifugiarsi in corner. I salentini, troppo passivi, provano a farsi vedere nel finale (41’ e 43’) con due conclusioni di Falco che non spaventano Donnarumma.

Numero uno rossonero che non trema nemmeno in avvio ripresa sul tiro centrale e telefonato del neo entrato Farias (51’). Ed è proprio il brasiliano, al 59’, a mettere dentro il pallone che Conti tocca ingenuamente di braccio: Pasqua viene richiamato dal Var e concede il rigore. Dal dischetto va Babacar che si fa parare la conclusione da Donnarumma ma è il più lesto ad insaccare sulla ribattuta del portiere (62’). L’improvviso pari accende il Lecce: bella rovesciata di Mancosu e ancora brividi per i padroni di casa (65’). Il Milan, fino a quel momento padrone della gara, prova a riordinare le idee ed a rifarsi sotto: si stampa sul legno il velenoso calcio d’angolo di Calhanoglu (66’). Turco minaccioso anche al 73’: botta dal limite e sfera non lontano dallo specchio.

Ma il finale è un susseguirsi di colpi di scena. Al 79’ espulso per proteste il tecnico dei salentini Liverani, all’81’ percussione e assist al bacio di Calhanoglu per Piatek che da centro area non perdona. Il polacco, fino ad oggi due reti ma su penalty, non segnava su azione dallo scorso 19 maggio (gol al Frosinone). Il successo del Diavolo sembra ormai nell’aria, ma nel recupero (92’) Calderoni firma il 2-2 conclusivo con un imparabile saetta di sinistro dai venti metri. San Siro ‘gelato’.       
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