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Missione BepiColombo: ecco cosa faranno gli strumenti italiani

La nuova missione dell’ESA verso Mercurio può contare su un grande contributo dell’Italia

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di Andrea Bettini KOUROU (GUYANA FRANCESE) - L’Italia è alla guida di più di un terzo della strumentazione scientifica a bordo della sonda europea MPO della missione BepiColombo: ben quattro strumenti su undici hanno un principal investigator italiano.

Ecco cosa faranno:
1) ISA (Italian Spring Accelerometer - PI: Valerio Iafolla, INAF-IAPS)

Fornirà informazioni sulla struttura interna di Mercurio e testerà la Teoria della Relatività Generale di Einstein a un livello di accuratezza senza precedenti.

2) MORE (Mercury Orbiter Radio science Experiment - PI: Luciano Iess, Univ. La Sapienza di Roma)

Determinerà il campo gravitazionale di Mercurio e la dimensione e lo stato fisico del suo nucleo. Misurerà alcuni effetti gravitazionali del Sole e testerà il più avanzato sistema di tracking interplanetario mai realizzato.

3) SERENA (Search for Exosphere Refilling and Emitted Neutral Abundances - PI: Stefano Orsini - INAF-IAPS)

Studierà le interazioni gassose fra la superficie, l’esosfera e la magnetosfera di Mercurio e il vento solare.

4) SIMBIO-SYS (Spectrometers and Imagers for MPO BepiColombo Integrated Observatory - PI: Gabriele Cremonese - Inaf-Osservatorio astronomico di Padova)

Sarà l’occhio della sonda. Esaminerà la superficie del pianeta e la sua composizione.
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