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POLITICA

M5S: 'Non soffiare sul fuoco della propaganda'

Montecitorio, scontro su Dpcm. Opposizioni: "Deriva autoritaria"

Fdi, Lega, Fi e +Europa insorgono contro un emendamento al Dl Covid che propone la "parlamentarizzazione" dei Dpcm. L'Aula della Camera sospende l'esame del provvedimento

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Il dibattito sull'uso del Dpcm infiamma l'aula di Montecitorio e diventa scontro politico. lI voto sugli emendamenti al decreto Covid relativi all'uso dei Dpcm e al ruolo del Parlamento è stato preceduto da un acceso dibattito, con le opposizioni a favore di un parere vincolante delle Camere e la maggioranza a sostegno invece della tesi che sia sufficiente una 'parlamentarizzazione' del decreto del presidente del Consiglio, con un passaggio in Parlamento per illustrarne i contenuti. Dai banchi del centrodestra si sono levati cori al grido di "libertà", libertà".

Secondo Riccardo Magi, esponente radicale di +Europa, "stiamo facendo un passo per squalificare il Parlamento",  favorevole come Forza Italia, lega e FdI a rendere vincolante il parere del Parlamento sui Dpcm, mentre il governo ha proposto una riformulazione affinché il Parlamento dia un "atto di indirizzo".

Le opposizioni, rifiutando la riformulazione proposta dal governo, gridano alla "deriva autoritaria" e alla "furia liberticida" che anima i Dpcm. Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fdi, attacca: "Il presidente Conte può andare a Genova senza rispettare le distanze, senza una multa e ieri vediamo i ristoratori in piazza che pur rispettando le regole sono stati multati. C'è chi pensa che la democrazia si possa stravolgere".

Ragionamento ripreso da Igor Iezzi della Lega: "Noi abbiamo avuto senso di responsabilità ma non abbiamo consegnato le nostre libertà e diritti nelle mani del Presidente Conte e se non c'è la possibilità di manifestare in piazza siamo di fronte al fascismo e noi saremo la nuova resistenza". Il Movimento Cinquestelle con Francesco Forciniti prova a sedare gli animi ricordando che "in questo paese non c'è una deriva autoritaria non soffiamo su un fuoco pericoloso, non ci lasciamo andare alla facile propaganda che fa male al paese". Gli risponde Giusi Bartolozzi di Forza Italia: "La deriva autoritaria c'è, chiederci di parlamentarizzare  i dpcm è un affronto al Parlamento, se c'è urgenza lo strumento c'è, la decretazione d'urgenza, non l'abuso dei Dpcm".

Sospeso esame del Dl Covid
L'Aula della Camera ha accantonato la riformulazione degli emendamenti sulla parlamentarizzazione dei Dpcm relativi al decreto 19, il cosiddetto decreto Covid o lockdown, ed ha sospeso quindi per oggi l'esame del provvedimento. 
A fronte di quattro emendamenti sulla parlamentarizzazione dei Dpcm, presentati da Fdi, Fi, Pd e Iv,la relatrice Marialucia Lorefice (M5s) aveva proposto una riformulazione unica, che è stata accolta da Pd e Iv, ma non da Fdi e Fi, che hanno chiesto il voto dei loro emendamenti originali.   Il dibattito sull'emendamento di Fratelli d'Italia si è protratto, con momenti di forte polemica e surriscaldamento dei toni. Fdi ha chiesto più volte con Emanuele Prisco, Giovanni Donzelli e Roberto Zucconi di accantonare questi emendamenti dichiarandosi disponibile a discutere sulla riformulazione proposta dalla relatrice, se fosse stata modificata in un punto.

Inizialmente la richiesta non è stata accolta né da Lorefice né dalla maggioranza, ma a mezzogiorno prima il Pd con Emanuele Fiano, poi M5s con Davide Crippa e poi la stessa Lorefice hanno accettato la proposta di accantonamento per consentire l'informativa del ministro Dario Franceschini prevista a Mezzogiorno, sulla quale le opposizioni hanno chiesto la diretta Tv.  Il seguito dell'esame del decreto Covid avverrà martedì prossimo alle 16.
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