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ECONOMIA

Possibile anche migliorare il rating con effettivo rafforzamento della crescita

Moody's, in rialzo le stime del Pil per l'Italia: allo 0,7% per il 2015 e all'1,2 per il 2016

Crescita dello 0,2% per entrambe le stime

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Roma Moody's modifica le sue stime sulla crescita dell'Italia a +0,7% per il 2015 (da +0,5%) e all'+1,2% per il prossimo anno (da 1%). Lo si legge in una nota dell'agenzia di rating, che potrebbe migliorare anche il giudizio 'Baa2' nel caso di un "effettivo rafforzamento" della crescita grazie alle riforme.

Come indicato dall'agenzia in un comunicato, sebbene migliorate rispetto a tre mesi fa, le nuove stime rimangono inferiori a quelle indicate pochi giorni fa dal governo nel Def e che proiettano una crescita dello 0,9% per il 2015 e dell'1,6% per il 2016. Sul fronte dei conti, gli analisti di Moody's prevedono un deficit del 2,5% nel 2016, mentre il debito dovrebbe toccare il punto più alto quest'anno al 133,5% del pil per scendere poi gradualmente al 127% nel 2019.

 Nel rapporto, inoltre, gli analisti ricordano come il governo, per rafforzare ulteriormente la crescita dell'Italia, intenda introdurre, secondo quanto riportato dalla stampa, uno spettro di tagli alle tasse per 35 miliardi di euro nel triennio 2016-18. "Questo include la cancellazione della tassa sulla prima casa per circa 4 miliardi - si legge nel documento - che noi vediamo come credit negative perché le tasse sulla proprietà sono una fonte relativamente stabile di entrate e sono meno distorsive di altre tasse. Se adeguatamente finanziati, vediamo inoltre i tagli delle tasse sul lavoro e sulle imprese come credit positive". L'Fmi, ricorda in conclusione Moody's, sottolinea come l'alto livello delle tasse sia una ostacolo chiave alla crescita in Italia.
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