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POLITICA

Forum Polieco

Mafia,Morra:"Troppe volte criminalità organizzata tra colletti bianchi". Lamorgese: frasi gravissime

L'intervento ad un convegno organizzato dal Consorzio Polieco a Napoli suscita molte reazioni polemiche

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di Tiziana Di Giovannandrea Hanno scatenato polemiche molto accese le parole del presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Nicola Morra, che nella giornata di ieri al Forum Polieco a Napoli ha detto: "Il caso Tunisia mostra come la criminalità organizzata non vada ricercata solo nelle periferie degradate, a Scampia a Pianura o chissà dove. Va cercata nelle Prefetture, va cercata al ministero dell'Ambiente dove alla mail inviata dal governo tunisino non si risponde, va cercata insomma lì dove ci sono colletti bianchi che non fanno l'interesse delle comunità e che hanno tenori di vita decisamente superiori ai redditi dichiarati".

Morra ha così proseguito: "Siamo abituati a pensare alle mafie come una parte avversa al sistema ed invece sono parte integrante perché consentono di nascondere la polvere sotto il tappetto e di far arricchire ancora di più quelli che accumulano profitti illeciti. È chiaro che i reati ambientali in questa logica, sono i primi ad essere omissati e addirittura bollati di improcedibilità  nel silenzio generale perché i danni che ne derivano non sono immediatamente visibili. Le conseguenze sono più lente ma decisamente più massive". L'allusione alla Tunisia, contenuta in un video del discorso rilanciato dalla sua pagina Facebook, riguarda un contenzioso legale sorto a causa dell'esportazione di rifiuti dalla Campania.

Lamorgese: "Da Morra affermazioni gravissime ed inaccettabili. Attività Prefetture non può essere messa in discussione"
Luciana Lamorgese, ministro dell'Interno, a seguito di quanto espresso dal presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Nicola Morra ha dichiarato: "Sono affermazioni gravissime e inaccettabili in quanto rivolte alle istituzioni impegnate sui territori per garantire legalità e sicurezza al servizio di cittadini". "Il presidente Morra chiarisca immediatamente sulla base di quali elementi o valutazioni ha reso le sue dichiarazioni - ha aggiunto Lamorgese - Non può essere in alcun modo messa in discussione l'attività che viene svolta dalle Prefetture per contrastare le organizzazioni criminali e i loro interessi illeciti, in un momento peraltro estremamente delicato per il Paese in cui l'attenzione è sempre più alta contro gli appetiti criminali per evitare che possano essere aggredite le ingenti risorse del Pnrr". 

Cingolani: "Accuse Morra non circostanziate, renda note le informazioni in suo possesso. Accuse offendono il lavoro dei dipendenti del Ministero"
Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, ha detto:  "Prendiamo atto delle gravi affermazioni  pronunciate dal presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Nicola Morra e chiediamo che il presidente renda note tutte le informazioni di cui è in possesso per poter intervenire nelle sedi opportune". "Le accuse non circostanziate del presidente Morra" ha aggiunto "secondo cui la criminalità organizzata non vada ricercata solo nelle periferie e nei posti degradati ma anche nelle Prefetture e al Ministero dell'Ambiente offendono la credibilità e il lavoro dei dipendenti del Ministero della Transizione ecologica''. 

Salvini: "Gravi accuse senza prove, Morra si dimetta"
Matteo Salvini, leader della Lega, dopo le accuse del presidente della Commissione Antimafia a Prefetture e ministero dell'Ambiente, ha dichiarato: ''Ha fatto accuse gravissime senza fornire prove: ora ci aspettiamo le dimissioni immediate di Nicola Morra, Draghi e Lamorgese intervengano''. Contro Morra anche molti parlamentari leghisti. "Le sue sparate - accusano - offendono l'operato e l'onore di tutti coloro che combattono la criminalità  organizzata ogni giorno".

Gasparri: "Morra non è in grado di svolgere incarico delicato. Fico e Casellati rimuovano Morra da suo ruolo"
Il senatore Maurizio Gasparri componente del Comitato di Presidenza di Forza Italia ha affermato: "È un'offesa alle istituzioni che Nicola Morra continui a fare il presidente dell'antimafia dimostrandosi incompetente, inadeguato e privo dell'equilibrio necessario per svolgere un incarico così delicato. Lancia oggi accuse alle Prefetture e alle strutture del Ministero dell'Interno e di altri dicasteri senza fare indicazioni specifiche. Morra va rimosso d'autorità dai presidenti delle Camere perché non è in grado di svolgere un incarico così importante". "Aveva già offeso la memoria di Jole Santelli e utilizzato il suo ruolo per iniziative politiche discutibili e strumentali", ricorda Gasparri.

Mirabelli: "da Morra parole gravi, non getti fango su Stato"
Il senatore Franco Mirabelli, capogruppo Pd in Commissione Antimafia, ha affermato: "Buttare fango sulle istituzioni non è certo il compito del presidente della Commissione Antimafia. Parlare di infiltrazioni e compromissioni di Prefetture o di amministrazioni dello Stato, generalizzando i giudizi offende le istituzioni e le forze che quotidianamente combattono contro le mafie e il malaffare, ottenendo risultati straordinari. Se ci sono vicende su cui indagare Morra faccia lavorare l'Antimafia invece che lanciare accuse e sospetti che colpiscono ingiustamente e pericolosamente lo Stato e la credibilità di chi la mafia la combatte davvero". 

Fregolent: "Morra inadeguato per il suo ruolo"
Silvia Fregolent, capogruppo di Italia Viva in Commissione Ambiente alla Camera, ha commentato: "Le parole di Morra sono inaccettabili: accusare di criminalità le Prefetture significa mettere in dubbio l'operato stesso delle Forze dell'Ordine e gettare fango su chi ogni giorno rischia la propria vita per contrastare i reati e le mafie e per difendere i cittadini. Dopo queste dichiarazioni Morra non può più far parte della Commissione Antimafia, figuriamoci presiederla. Fico e Casellati intervengano". 

Nicola Morra è difeso da Roberto Pennisi, magistrato della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, intervenuto al Forum: "Il caso della Tunisia rimarca l'assoluto disinteresse del Ministero della Transizione ecologica che evidentemente si concentra sulle energie alternative e non sui rifiuti. Lasciandoli in archivio, la gestione diventa occupazione solo della criminalità organizzata che prima di chiunque altro è avvisato ed avvertito di quello che avverrà. Sanno per esempio che per avere fondi del Recovery bisognerà  disporre di un gran quantitativo di terreni e basta gettare l'occhio su territori per capire cosa sta accadendo. Ben diceva il presidente Morra, affermando che il crimine è 'nell'apparato statale deviato'". 
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