Original qstring: refresh_ce | /dl/rainews/articoli/Mosca-danza-in-tutu-a-20-gradi-sottozero-contro-Cremlino-40533e38-1947-4b02-8ec5-540e02341990.html | rainews/live/ | true
MONDO

Protesta contro le leggi russe

Mosca, danza in tutù a 20 gradi sottozero per contestare il Cremlino

Sfidando il gelo una ballerina balla sulle note del Lago dei Cigni per manifestare contro le "leggi liberticide" russe. L'iniziativa arriva alla vigilia della consegna di una petizione da parte di Amnesty International

Aleksandra Portiannikova danza a Mosca (Foto Amnesty International Russia da Facebook)
Condividi
Mosca (Russia) Indossando solo un tutù bianco, ha danzato sulle note del Lago dei Cigni a 20 gradi sottozero in un giardino di Mosca. È la protesta inscenata dalla ballerina russa Aleksandra Portiannikova alla vigilia della consegna al Cremlino da parte di Amnesty International di una petizione contro le leggi "liberticide" russe.
 
La notizia è stata ripresa da molti siti russi, che ne hanno trasmesso il video.
 

 
Danza tra la neve 
Aleksandra Portiannikova ha danzato nei giardini della piazza di Porta Iauski, non lontano dagli uffici dell'amministrazione presidenziale. Mentre volteggiava sulle punte dei piedi circondata dalla neve, alcuni militanti hanno esposto un cartello riportante una citazione attribuita a Putin: "Una delle priorità dello stato e della società deve essere il sostegno del movimento per la difesa dei diritti umani".
 
"Azione contro leggi che ledono i diritti dell'uomo" 
Per abolire le “leggi liberticide” Amnesty International ha raccolto oltre 300mila firme in tutto il mondo, di cui 100mila solo in Olanda. La ballerina ha spiegato che si tratta di “un'azione contro le leggi che si approvano nel nostro Paese e ledono i diritti dell'uomo". Aleksandra Portiannikova ha ricordato in particolare i provvedimenti che limitano il diritto di espressione, vietano la propaganda omosessuale tra minori e costringono le Ong con fondi esteri a registrarsi come "agenti stranieri". "Purtroppo – ha aggiunto - nel nostro Paese si può chiedere l'autorizzazione per una manifestazione solo in un posto dove nessuno, tranne i giornalisti, può vederla". 
Condividi