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MONDO

Save the Children: 3 mila in fuga

Mozambico: Msf, dopo attacco a Palma 'situazione straziante'

Dopo gli attacchi mercoledì scorso dei miliziani jihadisti di al-Shabaab, collegati all'Isis, in Mozambico è iniziata la grande fuga

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A piedi. In barca. Nascosti nella boscaglia. In fila verso il confine con la Tanzania. Ci sarebbe anche chi si nasconde nella periferia di Palma città dell’attacco. È la cronaca della fuga in Mozambico. A raccontarla Medici Senza Frontiere e Save the Children, che parlano di "una situazione straziante".
 
Medici Senza Frontiere

 Una lunga fuga verso altre città come Afungi in cerca di un luogo sicuro, dopo giorni di cammino e dopo essere rimasti nascosti per giorni. Fuggire è la parola d’ordine. Sylvie Kaczmarczyk, coordinatrice di Msf per l'emergenza in Mozambico dice che quello che vogliono è andarsene, sono terrorizzate. Chi fugge è sotto shock, hanno bisogno di acqua e cibo. “Abbiamo visto di tutto continua Sylvie Kaczmarczyk-  persone ferite, qualcuno a in fin di vita. Ci sono  bambini e donne in gravidanza o che hanno appena partorito ma non sono in grado di nutrire i neonati perché traumatizzate, disidratate e a digiuno da ore”.Ora spiega Medici Senza Frontiere è intervenire in più città del Mozambico per offrire cure mediche e umanitarie
 
Save the Children

Per Save the Children dopo gli attacchi sarebbero circa 3.100 persone fuggite da Palma e ora i minori non accompagnati cominciano ad arrivare nella città di Pemba nella provincia di Cabo Delgado. Oltre 670.000 persone sono sfollate all'interno del Paese a causa del conflitto a Cabo Delgado, quasi sette volte il numero riportato un anno fa. L'Organizzazione lancia un appello urgente alla comunità internazionale perché intervenga per sostenere i bambini rimasti soli dall’inizio del mese. Save the Children racconta la violenza cruda subita dai bambini. Molte famiglie di sfollati hanno raccontato di aver visto bambini di 11 anni uccisi da gruppi di ribelli. "I bambini hanno assistito a scene di orrore inimmaginabile e indicibile. Non possiamo neanche pensare - ha dichiarato Chance Briggs, Direttore di Save the Children in Mozambico-come debbano sentirsi o quanta paura ci sia nel cuore dei loro genitori. I minori separati sono particolarmente vulnerabili e i nostri team stanno facendo tutto il possibile per identificarli e riunirli alle loro famiglie il più rapidamente possibile. Questa è una situazione terribile e orribile per i bambini, per i genitori”.
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