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ECONOMIA

Indiscrezioni di stampa

Mps-Unicredit, negoziato con Mef verso lo stop

La trattativa di Unicredit con il Tesoro sarebbe arrivata ad un punto morto. Lo riferisce l'agenzia Reuters

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di Tiziana Di Giovannandrea UniCredit e Governo italiano sarebbero pronti ad annullare i negoziati su Monte dei Paschi di Siena dopo che gli sforzi per raggiungere un accordo sul piano di ricapitalizzazione sono falliti. 

È quanto scrive Reuters sul suo sito. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa britannica citando 2 fonti anonime, Roma avrebbe deciso che non sarà in grado di soddisfare le richieste di Unicredit per un pacchetto di ricapitalizzazione del valore di oltre 7 miliardi di euro in quanto questo renderebbe l'accordo "troppo punitivo" per i contribuenti.

Ad incidere sul buon esito della trattativa ci sarebbe, inoltre, l'impossibilità di raggiungere un accordo basato sulle condizioni fissate tra le parti a luglio. A fine luglio la seconda banca italiana aveva accettato di avviare trattative esclusive per l'acquisto di "alcuni asset selezionati" di Mps controllata dal Mef con una quota pari al 64%. 

Oltre a ciò sempre Reuters riferisce che la diversità di vedute sulle dimensioni e sui costi dei tagli dei posti di lavoro in Monte dei Paschi di Siena, nonché il modo di calcolo da parte della banca diretta da Andrea Orcel sugli adeguamenti del valore sulle passività di Mps si sono rivelati uno dei principali ostacoli, riferisce sempre Reuters.

Secondo quanto scrive l'Adnkronos, invece, più che sulla pesante ricapitalizzazione la difficoltà nella trattativa Mef-Unicredit sarebbe legata proprio al rispetto delle condizioni accordate tra le parti a luglio, che richiedevano l'acquisizione di "asset selezionati" del Monte dei Paschi per aumentare l'utile per azione di Unicredit del 10% e lasciare inalterato il suo capitale. "Le condizioni fissate a luglio non verrebbero soddisfatte, quindi si rischia che possa saltare l'operazione", rivela una fonte all'agenzia di stampa. "La stessa due diligence ha fatto emergere problematiche complesse e quindi entrambe le parti stanno trovando difficile trovare una soluzione che rispetti le pre-condizioni".

Secondo alcuni rumors il negoziato "potrebbe anche saltare", si fa sapere in queste ore mentre altre voci rilevano che "alla fine si farà" e che "è normale" che nel momento cruciale "salga la tensione". Quasi sicuramente un punto fermo lo si metterà entro il 27 ottobre, giorno in cui è convocato il CdA della trimestrale di Unicredit.

Mps: Draghi, "Soluzione a breve? Non lo so"
"Non riesco a rispondere, perché non lo so". Questo è quanto ha risposto il presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo di ieri, rispondendo, a chi gli chiedeva se per Mps ci si può aspettare una soluzione a breve.

S&P: rischi per conti pubblici italiani da esborso per Mps
L'agenzia S&P a proposito della trattativa Mef ed Unicredit ha rappresentato: "Sono in corso complesse discussioni per consentire l'acquisizione di Monte dei Paschi di Siena da parte di un'altra grande banca italiana" ma "un accordo richiederebbe quasi certamente un significativo apporto di capitale da parte dello Stato italiano, rappresentando un potenziale rischio fiscale", è quanto ha scritto l'agenzia S&P segnalando il possibile impatto negativo di un contributo pubblico legato all'operazione Mps. Per il settore bancario l'agenzia di rating segnala come "il calo dei livelli dei prestiti in sofferenza, insieme alle misure di politica monetaria della Bce, anche nei confronti del settore bancario, ha sostenuto la trasmissione monetaria in Italia" e ricorda come "il Governo italiano è favorevole a un ulteriore consolidamento nel settore finanziario". 

Intanto sia UniCredit che Mef rispondono con un secco "No comment" alle indiscrezioni di stampa secondo cui il governo e il gruppo bancario si preparerebbero ad annullare i negoziati su Mps. 
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