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MONDO

La Lega nazionale per la Democrazia accusata di frode elettorale

Myanmar, commissione scioglierà il partito di Aung San Suu Kyi

Tutti i dirigenti del partito saranno processati per tradimento. Il Giappone pronto a sospendere aiuti allo sviluppo

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La commissione elettorale nominata dalla giunta birmana ha reso noto che scioglierà il partito Lega nazionale per la Democrazia (Nld) di Aung San Suu Kyi, accusato di frode nelle elezioni dello scorso novembre. Tutti i suoi dirigenti saranno processati per tradimento.

La condotta elettorale della Nld era illegale "quindi dovremo sciogliere la registrazione del partito", ha detto nel rapporto il presidente della Commissione elettorale dell'Unione, sostenuta dalla giunta, Thein Soe, citato oggi dal quotidiano Myanmar Now. La decisione è stata presa durante un incontro con i partiti politici che è stato boicottato da molti, tra cui la Nld.

L'esercito del Myanmar ha preso il potere il primo febbraio per una presunta frode nelle elezioni di novembre che sono state ampiamente vinte dal partito di Aung Suu Kyi. Da allora, le forze di sicurezza hanno ucciso più di 800 persone durante le proteste di piazza, secondo il gruppo di attivisti dell'Associazione di assistenza per i prigionieri politici.

La premio Nobel per la Pace Suu Kyi e molti altri leader del partito sono stati arrestati dopo il golpe, che è stato seguito da una feroce repressione con almeno 5200 arresti e 800 manifestanti  uccisi. La commissione elettorale militare si era riunita una prima volta a  febbraio, con la presenza di 53 formazioni politiche, di cui solo una decina rappresentate in parlamento. Questa volta erano assenti i partiti delle minoranze etniche e l'Nld, i cui deputati sono in carcere, in esilio o in clandestinità e hanno formato un autoproclamato governo di opposizione civile.

Il Giappone vuole sospendere gli aiuti allo sviluppo
Il Giappone potrebbe sospendere tutti gli aiuti allo sviluppo al Myanmar. Il ministro degli esteri giapponese Toshimitsu Motegi in un'intervista al quotidiano economico giapponese Nikkei ha detto: "Non vogliamo affatto che si arrivi a questo punto, ma dobbiamo dire con fermezza che sarà difficile continuare in queste circostanze". "Come Paese che ha sostenuto il processo di democratizzazione in Birmania in vari modi, e come paese amico, dobbiamo rappresentare la comunità internazionale e trasmettere chiaramente questo messaggio", ha aggiunto il ministro.

Il Giappone è uno dei principali stati di assistenza allo sviluppo per la Birmania, avendo fornito l'equivalente di 1,4 miliardi di euro nell'anno fiscale 2019/20. La Cina da parte sua non rivela l'ammontare dei suoi aiuti. In risposta al colpo di stato del 1  febbraio, Tokyo aveva annunciato a marzo la sospensione di ogni suo ulteriore aiuto, ma non ha imposto sanzioni individuali ai funzionari birmani, a differenza degli Stati Uniti, dell'Unione Europea o del Regno Unito. 

Cittadini e giornalisti in pericolo
Oggi è stato diffuso l'appello di Kitazumi Yuki, giornalista giapponese, arrestato dalle forze di sicurezza del Myanmar ad aprile e successivamente incriminato per aver diffuso informazioni false. Ha esortato il governo giapponese a intervenire e persuadere la giunta birmana a porre fine alla repressione dei cittadini e dei giornalisti.


 

Il giornalista freelance, rilasciato la scorsa settimana dopo circa un mese di detenzione, ha detto in una conferenza stampa che le accuse mosse contro di lui erano totalmente false e che le autorità birmane intendevano usare il suo caso per mostrare la loro intenzione di sequestrare chiunque, anche giornalisti stranieri, senza esitazione. 

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