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MONDO

A confermarlo è il fratello

Myanmar, morta la ragazza colpita dalla polizia durante le proteste

La donna è stata centrata da colpi da arma da fuoco durante una manifestazione nella capitale Naypyitaw, il 9 febbraio scorso. La condanna degli Usa, dei leader del G7 e della Commissione europea

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La giovane donna che è stata colpita alla testa dalla polizia la scorsa settimana durante una protesta contro la presa del potere da parte dei militari in Myanmar, è morta questa mattina. A confermarlo è il fratello. Mya Thwet Thwet Khine è stata centrata da colpi da arma da fuoco durante una manifestazione nella capitale Naypyitaw, il 9 febbraio scorso.

Era stata ricoverata in un ospedale ma sin da subito i medici avevano spiegato che non c'era possibilità di guarigione. Il video della sparatoria la ritraeva mentre si ripara dai cannoni ad acqua e improvvisamente è caduta a terra dopo che un proiettile è penetrato attraverso il casco da motociclista che indossava.


Nuovo monito degli Usa dopo la morte della giovane 
Gli Stati Uniti hanno chiesto alla giunta militare in Myanmar di "astenersi dalla violenza" e di rinunciare al potere dopo la prima vittima nelle proteste contro il colpo di stato. "Condanniamo qualsiasi violenza contro il popolo birmano e ribadiamo i nostri appelli ai militari birmani di astenersi dalla violenza contro manifestanti pacifici", ha detto ai giornalisti un portavoce del Dipartimento di Stato.

Nell'ex Birmania è morta Mya, la ventenne rimasta ferita da un colpo d'arma da fuoco alla testa durante le proteste a Naipyidaw. Da quel che si sa, si tratta della prima vittima della repressione dei generali. Mya Thwe Thwe Khine, che era ricoverata in condizioni critiche in un ospedale della capitale, è morta dopo che - con il permesso della sua famiglia - erano stato staccate le macchine che la tenevano in vita. La notizia del suo decesso è stata data dall'ospedale. 

Anche i leader G7 condannano il golpe
I leader del G7 all'unanimità hanno condannato "il recente golpe nel Myanmar" e la "detenzione" del dissidente russo Alexei Navalny. E' quanto si legge in una nota diffusa da Downing Street al termine della riunione sotto la presidenza britannica.

Ue: "Basta violenza, solidali col popolo birmano"
La Commissione Europea ha "appreso con commozione" dell'uccisione di una ragazza durante le manifestazioni contro il colpo di Stato in Myanmar, nella capitale Naypyitaw. Lo dice la portavoce per gli Affari Esteri Nabila Massrali, a Bruxelles durante il briefing con la stampa. Si chiamava Mya Thwate Thwate Khaing e aveva 20 anni; le hanno sparato alla testa.

L'Ue, continua Massrali, "chiede alle forze di sicurezza del Myanmar ad astenersi da ogni violenza". I responsabili dell'omicidio devono essere "consegnati alla giustizia" e processati. L'Ue è "solidale con il popolo del Myanmar" e sostiene "il ritorno della democrazia". Il Consiglio Affari Esteri di lunedì prossimo parlerà della situazione del Myanmar e l'Alto Rappresentante Josep Borrell ha già chiarito che "tutte le opzioni sono sul tavolo", conclude la portavoce.
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