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Cinema

Nastri d'argento, miglior film Favolacce

Pinocchio miglior regia. Stasera al Maxxi presenti i vincitori 

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All'ombra della scomparsa di Ennio Morricone, si svolgerà stasera la 74/ma edizione dei Nastri d'Argento 2020 che proprio al musicista sono dedicati.

Sei Nastri e una menzione speciale a 'Pinocchio', il film più votato, che vince anche per la regia di Matteo Garrone e per lo straordinario Geppetto di Roberto Benigni, ma la sorpresa quest'anno è 'Favolacce' dei fratelli D'Innocenzo, miglior film, vincitore di 5 Nastri.       

Fa il bis Pierfrancesco Favino che per il secondo anno consecutivo, dopo 'Il traditore' nel 2109, ritira il Nastro come miglior attore protagonista per 'Hammamet', in cui sfodera ancora una volta nel ruolo di Craxi la sua straordinarie capacita' mimetiche e interpretative.  Il voto dei Giornalisti Cinematografici ha poi premiato il talento di Jasmine Trinca, migliore attrice protagonista ('La Dea Fortuna' di Ferzan Ozpetek, film che ha ottenuto 3 Nastri ed è anche premiato per il 'cameo dell'anno' a Barbara Alberti) e di Valeria Golino, migliore attrice non protagonista ('5 è il numero perfetto', film d'esordio di Igort e 'Ritratto della giovane in fiamme' di Ce'line Sciamma). 

Nell’ambito della commedia, è 'Figli' di Giuseppe Bonito il film dell’anno che ha ottenuto riconoscimenti anche per i protagonisti: Paola Cortellesi (miglior attrice  di commedia) al suo terzo Nastro consecutivo - dopo 'Come un gatto in tangenziale' nel 2018 e 'Ma cosa ci dice il cervello' nel 2019 -  e Valerio Mastandrea (miglior attore di commedia). Un tris di premi nel ricordo del grande talento dello sceneggiatore Mattia Torre, autore del monologo da cui è tratto il film.

"I premi del sindacato dei giornalisti cinematografici, nati nel 1946, ancora una volta e mai come quest’anno, sono - si legge nel comunicato - dalla parte di chi lavora anche dietro le quinte, di quei professionisti, a volte “invisibili” ma fondamentali nella creazione di quel miracolo sempre nuovo che è un film. Ed è anche questo con questo spirito e la voglia di sottolineare la coralità di questo lavoro, il Nastro dell’Anno per Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, che premia il regista, il protagonista Elio Germano, i produttori e tutto il cast tecnico del film".

Nel palmarès anche il Nastro d’Oro a Vittorio Storaro e il Nastro alla carriera a Toni Servillo. E va a Claudio Santamaria quest’anno il Premio Nino Manfredi,  voluto da Erminia Manfredi e dalla città di Taormina che l'ha sempre ospitato e che ha inviato direttamente a Claudio Santamaria, stasera assente, il trofeo realizzato come ogni anno dai maestri orafi de Le Colonne, Alvaro e Correnti.

Giornalisti cinematografici celebrano quest'anno anche Pedro Almodovar con Nastro d'Argento europeo a quarant'anni dal suo esordio cinematografico con 'Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio' e dopo una carriera costellata di successi che lo hanno consacrato come una vera icona del cinema mondiale. Regista, sceneggiatore, produttore, scrittore e musicista spagnolo, Almodovar riceve il Nastro d'Argento Europeo per 'Dolor y Gloria', il suo ultimo film candidato a due Oscar (per il miglior film internazionale e il miglior attore), dopo il successo, un anno fa a Cannes, dove aveva ottenuto il premio per la migliore interpretazione maschile per Antonio Banderas.
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