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MONDO

Diritti umani

Navalny, accordo politico Ue su sanzioni alla Russia

Provvedimenti contro quattro alti funzionari russi. L'Alto rappresentante Ue Borrell: "Serve azione unitaria e determinata". Mosca, nuove sanzioni Ue deludenti e illegali

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I ministri degli esteri dell'Ue hanno deciso di adottare nuove sanzioni mirate contro i responsabili dei procedimenti giudiziari contro l'oppositore russo Alexei Navalny e delle violente repressioni dei manifestanti.

Durante l'incontro del Consiglio affari esteri è stato raggiunto un "accordo politico" per sanzionare quattro alti funzionari russi, ma "l'elenco (proposto dall'Alto Rappresentante dell'Ue Borrell) non è ancora consolidato", spiegano fonti diplomatiche europee. E' improbabile tuttavia che nell'elenco siano inclusi oligarchi, perché le misure restrittive devono avere basi solide di fronte ad eventuali contestazioni legali, ed è molto difficile stabilire la responsabilità degli oligarchi nella vicenda. Le persone coinvolte nell'arresto dell'oppositore di Vladimir Putin potrebbero essere colpite da divieti di viaggio nell'Ue e congelamento dei beni. E' la prima volta che viene utilizzato il nuovo strumento delle sanzioni per violazioni dei diritti umani da quando è stato introdotto. La Russia ha minacciato risposte se verranno applicate nuove sanzioni.

Secondo fonti diplomatiche europee, già alla riunione degli ambasciatori Ue della scorsa settimana, era emersa una volontà unanime per avanzare con misure restrittive mirate, nel quadro del nuovo regime sanzionatorio Ue legato alla violazione dei diritti umani. La Russia ha minacciato risposte se verranno applicate nuove sanzioni.       

"È chiaro che la Russia è in un percorso conflittuale con l'Unione europea" e "nel caso Navalny c'è un netto rifiuto di rispettare gli impegni, compreso il rifiuto di tenere in considerazione le decisioni della Corte europea dei diritti umani", ha detto l'Alto rappresentante dell'Ue per la politica estera, Josep Borrell, arrivando alla riunione del Consiglio affari esteri. 

Dopo essere sopravvissuto all'avvelenamento con l'agente nervino, Navalny è rientrato in Russia a metà gennaio ed è stato immediatamente arrestato. E' stato poi condannato a un periodo di detenzione per aver violato la libertà vigilata. È stato anche ritenuto colpevole di "diffamazione" di un veterano della seconda guerra mondiale e multato per 850.000 rubli (circa 9.500 euro). L'UE ha denunciato una "politicizzazione" della giustizia russa e ha chiesto il rilascio senza condizioni dell'avversario, mentre si tenevano molte manifestazioni di protesta, cui le autorità russe hanno risposto con migliaia di arresti.

Mosca, nuove sanzioni Ue deludenti e illegali
Le nuove sanzioni che l'Unione Europea ha deciso di infliggere alla Russia per la detenzione dell'oppositore Alexei Navalny sono "deludenti" e "illegali". Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri di Mosca.     "Consideriamo categoricamente inaccettabili le costanti, palesemente illegali e assurde richieste di 'liberazione' di un cittadino della federazione russa condannato per crimini economici da una corte russa sul territorio del nostro Paese nel rispetto della legge russa", si legge nella nota, la quale ricorda che tali richieste costituiscono "interferenza negli affari interni di uno Stato sovrano".
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