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Coronavirus

La pandemia

Nel mondo 623.419 contagi e 9.311 morti nelle ultime 24 ore. Europa, decessi sopra 1 milione

Una ragazza attende possibili reazioni dopo aver ricevuto il vaccino
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623.419 contagi (ieri 496.398, +127.021) e 9.311 morti (ieri 7.090, +2.221) sono i numeri che testimoniano la velocità di propagazione del nuovo coronavirus nelle ultime 24 ore. Dalla comparsa del morbo, la malattia ha causato complessivamente nel mondo 136.500.769 infezioni, di cui almeno 2.944.771 rivelatesi letali. Secondo i dati Oms (Organizzazione mondiale della sanità), l'Europa ha superato il milione di morti da Covid.

La situazione è critica e l'aumento esponenziale dei contagi dimostra come la crescente somministrazione dei vaccini sia ancora insufficiente. A livello di singoli paesi, gli Stati Uniti restano di gran lunga la nazione più colpita con 562.521 morti, su 31.267.359 contagi. L'India fa registrare nelle ultime 24 ore un bilancio totale di 170.179 decessi. Confermati i dati allarmanti di 168.912 contagi di Covid-19, un numero record per il sesto giorno consecutivo, portando il numero totale di infezioni segnalate a 13.527.717, più del Brasile. Quest'ultimo ha registrato 1.480 morti e 35.785 contagi nelle ultime 24 ore. Il bilancio totale delle vittime sale a 354.617 a fronte di 13.517.808 casi accertati.

L'India approva il vaccino Sputnik
L'India ha autorizzato il vaccino russo Sputnik V: lo ha annunciato un importante produttore farmaceutico locale, Dr Reddy, in una nota. "Siamo davvero contenti di avere ottenuto l'autorizzazione per l'uso di emergenza dello Sputnik V in India", si legge nel comunicato della società, che diventa la terza produttrice di vaccini nel subcontinente. La crescita esponenziale delle infezioni, all'inizio di febbraio erano state registrate poco meno di 10 mila casi, sta preoccupando il governo di New Delhi che ha bloccato le esportazioni del farmaco Remdesivir, usato nei pazienti affetti da Covid nonostante l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sostenga la sua inefficacia nel limitare la mortalità del virus, e sta provando ad accelerare la campagna di vaccinazione, una delle più grandi e complesse al mondo. 

Regno Unito
La Gran Bretagna ha raggiunto, in leggero anticipo, l'obiettivo di offrire entro metà aprile almeno la prima dose di vaccino anti-covid a tutte le persone con più di 50 anni e alle persone vulnerabili o esposte. L'annuncio del governo britannico arriva durante la riapertura degli esercizi commerciali non di prima necessità. "Abbiamo superato una tappa altamente significativa nel nostro programma di vaccinazione proponendo vaccini a tutti coloro che si trovano nei 9 gruppi ad alto rischio", ha dichiarato il premier Boris Johnson in un comunicato. Oltre 32 milioni di persone (su 66 milioni di abitanti) hanno ricevuto almeno una dose di vaccino nel Regno (dove il covid-19 ha causato oltre 127 mila morti), che ha mantenuto l'obiettivo
di somministrare la prima dose a tutti gli adulti entro fine luglio.
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