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MONDO

New York

Letale cocktail di fentanyl datogli da prostituta: svolta in inchiesta su morte di Andrea Zamperoni

Lo chef di Cipriani Dolci è stato trovato morto la scorsa settimana Kamway Lodge & Tavern in Elmhurst, nel Queens. Secondo il New York Post, la donna  è sospettata di aver provocato la morte di altre due persone con miscele mortali di oppiacei sintetici, presumibilmente combinate con metanfetamina e cocaina. La madre: "Non ci credo, non sono cose vere"

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Svolta nell'inchiesta sulla tragica morte di Andrea Zamperoni ma restano ancora molti i punti da chiarire. Angelina Barini, la prostituta arrestata a New York nell'indagine sul decesso dello chef, sarebbe coinvolta nella morte di almeno altri due "clienti" ai quali avrebbe ceduto, durante presunti incontri con lei, la stessa dose di droga contenente fentanyl che si sarebbe rivelata fatale a Zamperoni. È quanto scrive il sito del New York Post, citando fonti delle forze dell'ordine e documenti giudiziari.

Zamperoni è stato trovato morto la scorsa settimana Kamway Lodge & Tavern in Elmhurst, nel Queens. Secondo il quotidiano, Barini è sospettata di aver provocato la morte di altre due persone con miscele mortali di oppiacei sintetici, presumibilmente combinate con metanfetamina e cocaina.

La donna, che è stata arrestata la scorsa settimana, è comparsa ieri pomeriggio in tribunale con indosso un maglione e pantaloni grigi. Rispondendo alle domande del giudice che l'ha interrogata, ha affermato solo "sì, signore" e "sì, vostro onore".

Una delle altre due vittime su cui si concentrano i sospetti degli inquirenti si chiamava Jean-Alessandro Silvero ed è morto in un motel del Woodside l'11 luglio a causa di intossicazione da fentanyl. L'identità della terza vittima è ancora sconosciuta.


La madre: "Non ci credo, non sono cose vere"
"Non ci credo. Non sono cose vere, quindi a me non interessano". È quanto ripete stamani nella sua casa di Casalpusterlengo (Lodi) Oriella Ave Dosi, la madre di Zamperoni.  "In queste ore - prosegue la madre - hanno detto che noi genitori eravamo andati a New York e invece siamo qui: non sono cose vere". La televisione è spenta a casa Zamperoni oggi come nei giorni scorsi, spiega un amico di famiglia che aggiunge: "E' proprio come ha indicato di fare ai genitori il figlio Stefano dall' America, cioè di lasciar stare quanto avrebbero detto i notiziari". 

La ricostruzione delle ultime ore di Zamperoni
Drogato in modo letale da una prostituta, probabilmente con ecstasy liquida, e lasciato avvolto in un lenzuolo per tre giorni: e' morto cosi', nella stanza di uno squallido ostello del Queens, Andrea Zampironi, 33 anni, capo chef di Cipriani Dolci a New York, il ristorante della Grand Central. La polizia di New York ha risolto un giallo durato oltre una settimana, dalla scomparsa del giovane il 17 agosto al ritrovamento del suo cadavere mercoledi' scorso, senza apparenti segni di violenza, sino all'arresto di ieri.

A finire in manette è stata Angelina Barini, 41 anni, nota come prostituta ed ora accusata di aver fornito overdose mortali a tre uomini, tra cui lo stesso Zamperoni, durante i loro appuntamenti in hotel di infima categoria a New York. Overdosi di droga e/o narcotici, compreso il potente oppioide fentanyl. Nel giro di una settimana, due di loro sono morti ma la donna e il suo protettore avrebbero continuato a drogare i loro clienti e anche a derubarli una volta che non erano piu' in grado di reagire, secondo gli atti d'accusa.

La prima morte risale al 4 luglio all'hotel Astoria, nel Queens, dove la donna e' stata catturata dalla videocamera mentre lasciava la stanza dopo il crimine. La vittima e' morta di un cocktail letale di alcolici, metanfetamina, cocaina e fentanyl. Il secondo decesso e' dell'11 luglio, quando un uomo e' stato trovato morto per una overdose di fentanyl in un altro hotel del Queens, dove Barini e' stata filmata nuovamente dalle videocamere. La terza vittima e' Zamperoni, trovato morto al primo piano del Kamway Lodge, un ostello nel Queens a pochi isolati da casa sua, mal frequentato e conosciuto dalla polizia per i suoi giri di droga e prostituzione.

In questo caso la donna era nella camera con il cadavere quando la polizia ha bussato di notte da lei il 21 agosto, alla ricerca dello chef scomparso da alcuni giorni. La denuncia era stata fatta dopo che Zamperoni non aveva fatto la consueta telefonata settimanale alla madre in Italia e non si era presentato al lavoro, dove era sempre puntuale.

"Quando sono entrati, gli agenti hanno sentito un forte odore compatibile con quello di un corpo morto e di incenso bruciato", ha scritto uno degli investigatori nel rapporto. "In un angolo della stanza gli agenti hanno notato quella che sembrava una pattumiera piena di lenzuola e un piede nudo che fuoriusciva", si legge negli atti d'accusa, che identificano l'uomo con una sigla ma i cui dettagli combaciano con quelli dello chef.

La donna, che era seminuda, era stata portata in caserma la notte stessa. Nell'interrogatorio ha sostenuto di non essere lei la responsabile e ha chiamato in causa il suo protettore. A rendere tutto piu' raccapricciante e' il fatto che, secondo i primi accertamenti, Zamperoni sarebbe morto domenica 18 agosto, il giorno dopo la sua scomparsa: il suo corpo sarebbe quindi rimasto li' per tre giorni. Gli esami tossicologici non sono ancora stati depositati e quindi la causa della morte non e' ufficiale ma a uccidere lo chef sarebbe stata una overdose di ecstasy liquida.
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