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ITALIA

Al momento 50 le vittime

Novara. Sgominata una banda che truffava gli anziani

L’operazione della Polizia “Cara Nonna" (Droga Babciu, in polacco) ha permesso di risalire all’organizzazione che aveva sede in Polonia ma operava a Novara
 

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L’inganno è purtroppo sempre lo stesso. Telefonavano agli anziani o a persone fragili. Si presentavano come “parenti”, “nipoti”, con modi affabulatori degni di primi attori, comunicavano che avevano provocato falsi incidenti o che si erano ammalati di Covid. Da qui la richiesta raccogliere velocemente soldi e oggetti preziosi per sostenere, nel primo caso le spese di una fantomatica assicurazione, o peggio di evitare il rischio di un arresto, nel secondo per le cure sanitarie.

Un sistema che ha portato la Polizia a scovare fino ad ora 50 vittime tra la provincia di Novara, Vercelli e Como. 9 le misure cautelari. 13 le perquisizioni. 400 mila euro il bottino accumulato.

L’organizzazione aveva la sede logistica in Polonia ma la centrale operativa a Novara. La truffa non finiva con la telefonata: dopo qualche giorno alla porta del casa, si presentava un complice che, spacciandosi per il 'segretario di un notaio' o 'personale sanitario', ritirava quanto i malcapitati erano in grado di racimolare a casa tra contanti e oggetti in oro. Le vittime avevano tra i 60 e i 95 anni.

Le indagini
Tutto parte nel marzo del 2020 in piena pandemia. Una ultraottantenne riceve una telefonata dal finto "nipote" che, dopo aver provocato un finto incidente stradale con tanto di finti feriti, le comunicava di trovarsi dal notaio perchè doveva immediatamente risarcire il danno, altrimenti sarebbe stato arrestato. La donna però, dopo aver finto di credere la racconto ha chiamato la Polizia di Stato. Il truffatore è stato arrestato e sono partite le indagini per risalire al gruppo di truffatori. 

 
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