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MONDO

70 morti nel mercato di Shaab. L'Isis colpisce i quartieri sciiti

Nuovi attentati dell'Isis a Baghdad. Decine di civili uccisi nella capitale irachena

Lo Stato islamico risponde alle sconfitte militari sul terreno con una serie di attentati suicidi

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Almeno 70 morti e decine di feriti sono il bilancio provvisorio di una nuova serie di attacchi terroristici nei quartieri sciiti di Baghdad, rivendicati dall’Isis.

Nel più grave degli episodi due esplosioni nel mercato di Shaab, provocate da un attentatore suicida,  hanno ucciso almeno 38 persone.

Gli attacchi di martedì 17 seguono di pochi giorni l’attentato al mercato di Sadr City che la scorsa settimana aveva provocato la morte di 70 persone e che era stato considerato il più grave attacco dell’Isis contro la popolazione di Baghdad da alcuni mesi.

In pochi giorni gli attentati dell’Isis hanno provocato la morte di almeno 150 persone e centinaia di feriti.

Gli attacchi giungono proprio mentre l’esercito iracheno, anche grazie alle operazioni aeree della coalizione a guida americana, stanno riportando alcuni importanti successi in molte zone dell’Iraq precedentemente controllate da Daesh.

Il cosiddetto Stato islamico controlla ancora Mosul, la seconda città più grande dell’Iraq, e anche se sta perdendo parte del suo territorio sembra in grado di condurre una capillare campagna terroristica  nelle principali zone urbane di Baghdad.

Nel corso degli ultimi mesi i successi sul terreno contro Daesh hanno sempre comportato la ripresa di azioni terroristiche a Baghdad, dimostrando l’incapacità delle forze di sicurezza irachene di difendere adeguatamente la popolazione civile. Una situazione che, proprio mentre a Baghdad  il premier Haider al-Abadi ha avviato un nuovo rimpasto di governo, dimostra una volta di più che, 14 anni dopo l’intervento militare americano, l’Iraq continua a rappresentare il fianco più scoperto e instabile nel nuovo ordine mondiale voluto da Washington.
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