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MONDO

Stati Uniti

La Corte Suprema salva l'Obamacare: respinto il ricorso repubblicano

Con sette voti a favore e due contrari. In un'altra sentenza la Corte stabilisce che i diritti religiosi prevalgono su quelli Lgbt

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La Corte Suprema americana respinge l'ultimo affondo dei repubblicani e "salva" l'Obamacare. Lo riportano i media americani. 

Con sette voti a favore e due contrari i giudici supremi americani respingono l'ultimo affondo in ordine temporale contro l'Obamacare, di fatto preservando la copertura sanitaria per milioni di americani. 

La Corte Suprema ha lasciato intatta la legge stabilendo che il Texas e altri stati americani non hanno il diritto legale di sfidare l'Obamacare in quanto non ne sono danneggiati. A votare contro sono stati i giudici Samuel Alito e Neil Gorsuch. 

Biden: "Una grande vittoria"
"Una grande vittoria per il popolo americano. Non c'è giorno migliore di oggi per iscriversi a un'assistenza sanitaria di qualità e conveniente su HealthCare.gov", "milioni di persone si affidano all'Affordable Care Act per la copertura", "è qui per restare". Così il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, su Twitter. 

Obama: la riforma "è qui per restare"
"L'Affordable Care Act è qui per restare". Così l'ex presidente Barack Obama commenta, via Twitter, la decisione della Corte Suprema di confermare la validità dell'Obamacare, la riforma sanitaria simbolo della sua presidenza.

"Diritti religiosi prevalgono su Lgbt"
Con una decisione unanime, la Corte suprema degli Stati Uniti ha inoltre anteposto i diritti religiosi a quelli della comunità Lgbt, sentenziando a favore di un'agenzia affiliata alla Chiesa cattolica. L'agenzia aveva fatto causa all'amministrazione dem di Philadelphia dopo essersi vista rifiutare l'affidamento di bambini, perché vincolato all'accettazione per coppie gay. La decisione segna una vittoria per Catholic Social Services (parte dell'arcidiocesi locale), che aveva accusato il governo cittadino di violare il primo emendamento della Costituzione sulla libertà di parola e di religione. "Il rifiuto di Filadelfia di appaltare alla Css i servizi di affidamento a meno che non accetti le coppie dello stesso sesso come genitori affidatari non può sopravvivere a un rigoroso controllo e viola il Primo emendamento", ha scritto il giudice John Roberts.
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