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MONDO

Rapporto sull'Italia

Ocse: abrogare quota 100, aumenta debito e disuguaglianze

Criticità anche per quel che riguarda il reddito di cittadinanza: "Rischia di favorire il lavoro nero". Secondo le stime "il Pil dovrebbe registrare una contrazione dello 0,2% e un aumento dello 0,5% nel 2020. Il debito salirà al 134%. Il ministro dell'Economia Tria: "Tenuto conto delle indicazioni, dovremo fare di più: Ma Pil sarà migliore della stima". Conte: sottostimato effetto positivo manovra sul Pil

Angel Gurria, segretario generale Ocse
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L'Italia "continua ad affrontare significativi problemi in campo economico e sociale" e "per risolverli è necessario adottare una serie di riforme pluriennali per favorire una crescita più solida e inclusiva e ripristinare la fiducia nella capacità di riforma". Lo ha detto il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, alla presentazione del Rapporto economico sull'Italia dell'organizzazione parigina. "Oggi l'economia italiana è ufficialmente in stallo", ha detto il segretario generale, sottolineando che "il rallentamento dell'economia sottolinea ancora una volta l'urgenza di sviluppare politiche per rivitalizzare la crescita".

Abrogazione quota 100 libererebbe 40 miliardi, assicurare che sia misura temporanea
"L'abbassamento dell'età pensionabile a 62 anni con almeno 38 anni di contributi rallenterà la crescita nel medio termine, riducendo l'occupazione tra le persone anziane e, se non applicata in modo equo" aumenterà "la diseguaglianza intergenerazionale e farà aumentare il debito pubblico". Lo scrive l'Ocse nel Rapporto sull'Italia invitando ad "abrogare le modifiche alle regole sul pensionamento anticipato introdotte nel 2019 e mantenere il nesso tra l'età pensionabile e la speranza di vita". "Una marcia indietro sul regime di pensionamento anticipato introdotto consentirebbe di liberare risorse per 40 miliardi di euro" da qui al 2025. Ora "occorre assicurarsi che Quota 100 sia davvero una misura temporanea", ha specificato Gurria.

Pil 2019 -0,2%, deficit al 2,5%, debito al 134%
Negli ultimi anni l'Italia ha registrato una "ripresa modesta" che ora "si sta indebolendo" tanto che nel 2019 "il Pil dovrebbe registrare una contrazione dello 0,2% e un aumento dello 0,5% nel 2020. La politica di bilancio espansiva e una debole crescita faranno lievitare il disavanzo delle finanze pubbliche, che passerà dal 2,1% del Pil nel 2018 al 2,5% nel 2019" mentre il debito salirà al 134%. Queste le stime aggiornate dell'Ocse, contenute nel Rapporto.

Programma per ridurre rapporto debito-Pil
Un programma credibile a medio termine per ridurre il rapporto debito/PIL migliorerà la credibilità di bilancio e contribuirà a limitare il premio di rischio sul debito pubblico. In assenza di una politica di bilancio sostenibile, il margine per migliorare le infrastrutture, aiutare la popolazione disagiata e fornire i servizi pubblici attesi dai cittadini si ridurrà. Migliorando a breve la credibilità di bilancio, il premio di rischio sul debito pubblico calerebbe, accelerando la diminuzione del debito.

Reddito di cittadinanza rischia di favorire il lavoro nero
"Il livello del trasferimento, previsto dal programma attuale del Reddito di Cittadinanza, rischia di incoraggiare l'occupazione informale e di creare trappole della povertà", scrive l'Ocse. Il governo dovrebbe "attuare un programma pluriennale per rinnovare i centri per l'impiego basato sull'applicazione di standard di servizio essenziali e investimenti più cospicui in sistemi informatici, strumenti di profilazione e risorse umane", suggerisce l'Ocse a proposito del reddito di cittadinanza, invitando l'Italia a "garantire la capacità di amministrare il reddito di cittadinanza sfruttando e rafforzando, ove necessario, i servizi di assistenza sociale dei comuni e creando una stretta collaborazione tra questi ultimi e centri per l'impiego".  L'Ocse invita anche a "ridurre il cuneo fiscale per i lavoratori a basso reddito" e per incentivare "la partecipazione del secondo coniuge alla vita attiva attraverso la diminuzione dei contributi sociali a carico del datore di lavoro e mediante riforme fiscali e previdenziali, mantenendo però la progressività del sistema d'imposizione".

Necessario un contrasto rigoroso all'evasione, no condoni
"Una maggiore adesione spontanea all'obbligo tributario e il contrasto vigoroso dell'evasione fiscale sono essenziali per aumentare il gettito fiscale, consentendo di ridurre le aliquote fiscali e rendendo il sistema tributario più equo". Lo scrive l'Ocse tra le raccomandazioni. Ci sono anche quella di "evitare i condoni fiscali ripetuti" e quella di "abbassare la soglia massima per i pagamenti in contanti". 

Tria: dovremo fare di più, ma Pil sarà migliore della stima
"Condivido la necessità a tenere presente gli aspetti" indicati dall'Ocse nel suo rapporto e "ricordo come ne abbiamo tenuto conto fino a a oggi come nella scelta del reddito di cittadinanza". Lo ha detto il ministro dell'economia Giovanni Tria intervenendo alla presentazione del Rapporto sull'Italia aggiungendo di essere consapevole "che molto di più dovremo fare". Il reddito di cittadinanza "è concepito con il duplice intento di consentire" a chi è "a rischio emarginazione di entrare nel mercato lavoro e, come conseguenza, di aumentare la propensione al consumo e irrobustire la domanda interna", spiega il ministro. "Il meccanismo di condizionalità" legato al "coinvolgimento attivo in percorsi lavorativi consente di evitare eventuali abusi", il sussidio "rappresenta una attivazione di forza lavoro potenzialee non solo uno strumento assistenziale".

A proposito delle previsioni su Pil, deficit e debito, il ministro ha poi dichiarato: "Manca poco tempo al rilascio del Def, lì sarà specificato il quadro programmatico", sottolineando che "in termini di deficit nominali" il risultato sarà "migliore di quello stimato dall'Ocse", cioè il 2,5% nel 2019. L'obiettivo del governo, ha sottolineato, è quello di "rispettare gli impegni" e se possibile "avere un miglioramento rispetto a questi impegni".

Quota 100 misura temporanea per risolvere turn over
Quota 100 "serve ad affrontare un problema di transizione" collegato alla riforma delle pensioni" di alcuni anni fa fatta per dare stabilità e sostenibilità al sistema pensionistico", ha detto il ministro Tria, dopo i rilievi dell'Ocse.   Il problema di transizione - ha spiegato Tria - è che "si è determinata, specie nel breve termine, un'interruzione di quel turnover naturale della forza lavoro".

Codice appalti sarà corretto
Con i decreti in arrivo "interverremo su alcune parti del codice degli appalti, cercando di avvicinarci alle direttive europee, eliminando le parti aggiunte, lo faremo gradualmente e con equilibrio", precisa il ministro ricordando che ci sono nel bilancio "stanziamenti non spesi notevoli" che vanno "messi in moto" e che si sta "fortemente lavorando sul miglioramento della capacità dell'amministrazione pubblica di progettare investimenti di qualità, efficaci, e di implementarli".

Conte: sottostimato effetto positivo manovra sul Pil
"Le previsioni dell'Ocse sulla crescita italiana sono tra le più pessimiste tra quelle sinora uscite: sottostimano completamente l'effetto positivo sul Pil delle misure espansive che abbiamo introdotto con la Legge di Bilancio". Lo afferma in un post su Facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. "Domani avrò modo di confrontarmi con Gurrìa ribadendo il mio forte dissenso sulle sue stime, come abbiamo già fatto nella discussione tecnica avuta a Parigi lo scorso febbraio. Ribadirò, inoltre, che i fondamentali dell'economia italiana restano solidi pur nel quadro di un generale rallentamento internazionale".
 
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