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EUROPA

Dopo la controversa sentenza del tribunale polacco

L'Olanda chiederà all'Ue di congelare i 36 miliardi del Recovery destinati a Varsavia

Venerdì scorso la Corte di Varsavia ha dichiarato che alcuni regolamenti europei non sono compatibili con la Costituzione dello stato polacco

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Il primo ministro dell'Olanda, Mark Rutte, chiederà all'Unione europea di trattenere i 36 miliardi di euro del Recovery stanziati per la Polonia a seguito di una controversa sentenza del tribunale polacco che ha indebolito la sua appartenenza al blocco europeo.

La Commissione europea ha già ritardato una valutazione della richiesta polacca di fondi e sta ancora decidendo se e quando sbloccarli. Lo riporta Bloomberg.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parteciperà al dibattito in plenaria a Strasburgo (martedì) con il premier polacco, Mateusz Morawiecki, sul primato del diritto comunitario.

Il caso
La Corte costituzionale polacca, guidata dal giudice Julia Przylebska, ha dichiarato venerdì scorso che alcuni regolamenti dell'Unione europea non sono compatibili con la Costituzione dello stato polacco.

Secondo la Corte tale sentenza si riferisce alle competenze dello Stato polacco che non sono state trasferite agli organi dell'Unione europea. La decisione della Corte, molto attesa da Bruxelles, potrebbe incidere negativamente sull'avvenire del Recovery Fund per Varsavia, che è stato vincolato al rispetto dello stato di diritto polacco, da tempo indebolito rispetto agli standard europei. Il contenzioso riguarda soprattutto l'autonomia mancata del sistema della giustizia, che è stato messo sotto il controllo del partito al governo Diritto e giustizia del leader Jaroslaw Kaczynski.

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