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ITALIA

Nello zaino della fidanzata mazzette di denaro

Omicidio Luca Sacchi, convalidato il fermo per i due indagati

Il movente sarebbe stato una compravendita di droga finita male, ma la ragazza nega

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Restano in carcere Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, accusati dell'omicidio di Luca Sacchi, il personal trainer di 24 anni ucciso con un colpo di pistola alla nuca nella notte tra mercoledì e giovedì mentre si trovava con la sua fidanzata Anastasia, baby sitter di 25 anni, davanti al John Cabot, un pub nel quartiere Appio, nella Capitale.

Il gip di Roma ha convalidato il fermo dei due 21enni di San Basilio e ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due indagati a cui sono contestati il concorso in omicidio, rapina, detenzione e porto abusivo di armi. Il provvedimento arriva al termine di un interrogatorio nel quale i due arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. 

Nello zaino di Anastasia Kylemnyk, ci sarebbero state diverse mazzette di denaro in tagli da 20 e 50 euro, per un totale di 2mila euro. Appropriarsi di quel denaro sarebbe stato l'obiettivo che ha poi portato i due a uccidere Sacchi. E' quanto emerge dal decreto che ha disposto il fermo dei due.

Nella zona dell'omicidio, Colli Albani, i pusher sarebbero stati più di due. Di uno di questi gli investigatori hanno raccolto la testimonianza che racconta della compravendita di "erba", dello zaino con i soldi, fino al colpo di pistola che ha ucciso Sacchi. 

Il ragazzo racconta di esser stato inviato da Valerio Del Grosso "in via Latina intorno alle 21.30 del 23 ottobre" per vedere se i ragazzi (Sacchi, la sua fidanzata e altri due ) avevano con loro abbastanza soldi per pagare la droga. In via Latina il testimone avrebbe incontrato, si legge nel decreto di fermo "un terzo individuo, già a lui noto, che si presentava come inviato di Valerio". Sempre secondo la testimonianza "una donna in quel contesto aveva lasciato uno zaino che lui stesso aveva constatato contenere soldi divisi in due mazzetti da 20 e da 50 euro. Accertata la presenza del danaro la ragazza aveva ripreso lo zaino mentre arrivava subito dopo il Del Grosso". Poco dopo l'omicidio. Si legge nel decreto "Rientrato nel pub il testimone aveva subito dopo sentito urla di una donna e un colpo". 

L'avvocato di Valerio Del Grosso: "Non voleva uccidere nessuno"
"Ha chiesto scusa per quello che è successo. Non voleva uccidere nessuno", ha detto l'avvocato Alessandro Marcucci, difensore di Valerio Del Grosso lasciando Regina Coeli dopo interrogatorio di convalida del fermo per l'omicidio di Luca Sacchi. "Si è avvalso della facoltà di non rispondere e rimandiamo a un'altra occasione il confronto con i magistrati. È molto provato e dispiaciuto per quello che è successo", ha concluso il penalista.

Paolo Pirino: "Ero lì solo per la rapina. Non sapevo della pistola"
Paolo Pirino, accusato insieme a Valerio Del Grosso dell'omicidio di Luca Sacchi, e che oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip di Roma, ha però reso una dichiarazione spontanea. Pirino, a quanto si apprende, ha spiegato di essere andato a fare una rapina e che non voleva uccidere nessuno. Inoltre, ha spiegato di non essere stato a conoscenza che Del Grosso aveva con se' una pistola. 

La testimonianza della madre del killer
"Temo sia stato mio figlio, forse è coinvolto nell'omicidio di Luca Sacchi". Questo è quanto avrebbe detto la mamma del ragazzo sospettato di avere ucciso con un colpo di pistola il giovane personal trainer. La donna si è recata  in un commissariato accompagnata dall'altro figlio per comunicare i suoi sospetti. "Meglio nelle vostre mani che in quelle dei pusher", avrebbe detto la donna agli inquirenti. Da lì sono poi scattate le indagini dei Carabinieri che con la Polizia hanno poi bloccato i sospettati. 
 
Il fermo per possibile fuga
"Sussistono specifici elementi che fanno ritenere fondato il pericolo di fuga". È quanto scrivono i pm di Roma nelle sette pagine del decreto con cui hanno disposto il fermo di Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, accusati dell'omicidio di Luca Sacchi. I due "erano oramai consapevoli delle indagini a loro carico e godendo di non poche complicità potrebbero fuggire per sottrarsi alle conseguenze dell'omicidio", conclude la Procura di Roma.

La fidanzata: la droga non c'entra 
Intervistata dal Tg1 Anastasia Kylemnyk, fidanzata di Luca Sacchi e colpita durante l'aggressione, afferma che la droga non c'entra nulla: "Luca - ha detto - era li per vedere il fratellino piccolo che si trovava nel pub". "Luca non ha mai incontrato gli spacciatori - ha aggiunto - non ho visto e sentito nulla. Ho sentito solo la voce di un ragazzo romano e giovane. Ma ha detto "dammi sto zaino" e Luca mi ha protetto come sempre, lo ha messo a terra e forse per questo si sono spaventati".

Fidanzata Luca Sacchi verrà riascoltata dagli inquirenti
Intanto si è appreso che sarà riascoltata nei prossimi giorni dalla pm Nadia Plastina, Anastasia Kylemnyk, la 25enne fidanzata di Luca Sacchi, ucciso nella notte tra mercoledì e giovedì scorso con un colpo di pistola alla nuca nel quartiere Appio, a Roma. La ragazza era con Luca quando è avvenuta la rapina finita in tragedia che aveva come obiettivo lo zaino della giovane con i soldi, portato poi via da Valerio Del Grosso e Paolo Pirino in carcere con l'accusa di concorso in omicidio, rapina, detenzione e porto abusivo di armi.


L'esclusiva Tg1 



Gabrielli: non è una storia di 2 ragazzi scippati. Roma non è Gotham City
"Gli accertamenti che l'autorità giudiziaria disvelerà quando riterrà opportuno non ci raccontano la storia di due poveri ragazzi scippati. Lo dico tenendo sempre ben presente, non vorrei essere equivocato su questo, che stiamo parlando della morte di un ragazzo di 24 anni". Lo ha detto il capo della polizia Franco Gabrielli sul caso del ragazzo ucciso ieri a Roma. Gabrielli ha anche aggiunto: "Che Roma abbia i suoi problemi credo nessuno lo riconosca, ma rappresentarla come Gotham City...".  "I responsabili - ha aggiunto - "sono stati subito individuati e sono stati definiti i contorni di una vicenda che con una città alla deriva ed in mano al crimine ha poco a che fare". 
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