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MONDO

Birmania

Onu condanna Myanmar per "uso della forza letale". Guterres: diritto di manifestare pacificamente

Antonio Guterres (UNTV via AP)
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Il segretario generale dell'Onu, António Guterres, condanna "l'uso della forza letale" in Myanmar (Birmania), dove ieri due manifestanti contro il golpe sono stati uccisi dai colpi delle forze dell'ordine. "L'uso della forza letale, dell'intimidazione e delle violenze contro i manifestanti pacifici è inaccettabile - scrive in un tweet -.Ognuno ha il diritto di protestare pacificamente. Faccio appello a tutti i partiti a rispettare i risultati delle elezioni e di tornare alle norme civili".

Facebook ha chiuso la pagina dell'esercito birmano (conosciuto col nome ufficiale di Tatmadaw) per aver violato le regole della piattaforma, che proibiscono l'incitamento alla violenza. Lo riporta il Guardian. Il social ha fatto sapere di aver cancellato la pagina 'Tatmadaw - True News Information Team', "in linea con le sue politiche globali per le ripetute violazioni degli standard della nostra community che vietano l'incitamento alla violenza".    

I funerali di Mya, simbolo delle proteste
Migliaia di persone si sono riversate per le strade di Naypyidaw per il funerale della giovane Mya Thwe Thwe Khaing colpita alla testa durante le proteste contro il colpo di Stato militare. La ragazza di lì a pochi giorni avrebbe compiuto 20 anni. È morta dopo diversi giorni di ricovero in ospedale, quando le hanno staccato le macchine che la tenevano in vita.

Al corteo funebre che ha attraversato alcune vie della città molti portavano fotografie della vittima, diventata simbolo delle proteste contro il regime militare; altri facevano il saluto a tre dita popolare tra i manifestanti. E migliaia di manifestanti hanno sfidato la repressione della polizia anche in altre città. Intanto continuano gli arresti e la giunta militare al potere deve
far fronte a una crescente pressione internazionale. 
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