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ITALIA

Parla il responsabile del poliambulatorio di Lampedusa

Open arms, polizia vuole ascoltare il medico. Lui replica: "Polemiche politiche? Parlano referti"

Francesco Cascio, ha dichiarato che quasi tutti i migranti evacuati dalla nave per problemi di salute, in realtà stavano bene. Il medico in passato è stato deputato nazionale di Fi, deputato regionale e poi Presidente dell'Ars. "Se vogliono dire che sono cuffariano non mi importa"

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Il responsabile del poliambulatorio di Lampedusa, Francesco Cascio, sarà interrogato dagli inquirenti che indagano sul caso Open Arms solo in un secondo momento. Lo confermano fonti della Procura dopo che il medico, nonché ex presidente dell'Ars, ha dichiarato che quasi tutti i migranti evacuati dalla nave per problemi di salute, in realta' stavano bene. La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo, coordinato dall'aggiunto Salvatore Vella, che ipotizza - per il momento a carico di ignoti - il reato di sequestro di persona in seguito alla presentazione di due esposti da parte dei legali della Ong e dell'associazione dei Giuristi Democratici. In questa fase sono stati disposti accertamenti sulla documentazione sanitaria e la sua audizione sara' programmata nei prossimi giorni. 

Cascio: "Referti chiari, nessuna polemica politica"
"In questa polemica c'è qualcosa che non quadra. Poi se vogliono dire che sono stato cuffariano facciano   pure, non mi importa. Ma i fatti sono quelli. Ho avuto di peggio nella  mia vita...", ha detto Cascio medico di Lampedusa, che in passato è stato deputato nazionale di Fi, deputato regionale e poi Presidente dell'Ars. "Non li ho firmati io i referti - dice - Sono medici che dipendono dall'Asp di Palermo,   quindi da me. Io mi sono limitato solo a dire che le persone visitate stavano bene,  nient'altro. Io non ho fatto affermazioni politiche o filosofiche -   aggiunge - ho solo risposto citando referti dei miei medici. Se poi vogliono dire che sono stato in Forza Italia, facciano pure. Ma non capisco il nesso. Non me ne frega niente. Non voglio neppure replicare  a chi è in malafede o stupido". Il dottore aveva già espresso piena fiducia nei suoi medici: "Mi fido dei miei medici, i referti sono chiari. Non so cosa sia successo: se a bordo di Open Arms ci sono naufraghi con le patologie descritte nella relazione dal Cisom non sono gli stessi che sono stati fatti sbarcare". E ha aggiunto:  "Da pazzi pensare che io possa avere  detto che i migranti visitati stanno bene solo per fare una marchetta a Salvini. Io sono un medico, innanzitutto, e parlo con i referti. Se su tredici migranti visitati, che secondo alcuni medici Cisom erano gravi, solo una giovane aveva una otite, cosa posso farci io? Mica posso inventare malattie che non esistono".

Il dottore si è detto, infine, "a completa disposizione degli investigatori qualora mi volessero sentire sulle condizioni di salute dei naufraghi sbarcati".
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