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ITALIA

Schede errate

A Palermo ritardi di due ore nell’apertura di molti seggi

Nel capoluogo siciliano errori nella distribuzione hanno costretto alla ristampa di 200mila schede, critiche dal presidente del Senato Grasso, candidato in quel collegio

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Apertura in ritardo per molti seggi dei collegi Palermo 1 e Palermo 2, a causa di un errore sulle schede elettorali che ha costretto a ristamparne circa 200mila nel corso della notte, poi distribuite in circa 200 sezioni. In alcuni casi l’avvio delle operazioni di voto è avvenuto anche con due ore e mezzo di ritardo, La distribuzione è avvenuta regolarmente, assicura la Prefettura, ma i Presidenti hanno poi dovuto timbrare le “nuove” schede e questo ha comportato i ritardi, si registrano quindi lunghe code in queste sezioni del capoluogo siciliano. I tempi lunghi nel voto sono causati anche dalle nuove procedure di controllo, da parte del presidente di seggio, del codice alfanumerico della scheda.
 
Un elettore in attesa di votare in una sezione della scuola palermitana Uditore Setti Carraro ha cronometrato il tempo necessario a ultimare le sue operazioni di voto: 4 minuti e 38 secondi. L’errore è stato causato da un errato calcolo del perimetro dei collegi palermitani, che aveva portato alla distribuzione nei 200 seggi di schede destinate al collegio di Bagheria, con candidati diversi da quelli che si sono presentati nel capoluogo. Sul problema a Palermo è intervenuto il presidente del Senato e leader di Liberi e Uguali, Pietro Grasso, candidato proprio in quel collegio: “Nel giorno più importante di una democrazia, quello delle elezioni, sono ritardi ed errori inaccettabili, che spero non scoraggeranno la partecipazione dei cittadini  - scrive in una nota Grasso – i quali sono stati invitati a tornare più tardi”.
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