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MONDO

Terra dei Fuochi

Papa Francesco a Caserta: "Dire no a corruzione e illegalità"

Per il Pontefice è la sesta visita pastorale, la prima in Campania, una terra cruciale: già in passato si era scagliato contro la criminalità organizzata 

Papa a Caserta (Ap)
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Caserta "Chi diventa amico di Dio, ama i fratelli, si impegna a salvaguardare la loro vita e la loro salute anche rispettando l'ambiente e la natura". L'omelia del Papa pronunciata a Caserta, e costantemente sostenuta dagli applausi, invita i duecentomila fedeli accorsi alla Reggia ad "avere il coraggio di dire no ad ogni forma di corruzione e di illegalità", e ad "essere servitori della verità".

"E' terribile che una terra così bella venga rovinata", aveva detto Francesco a bordo dell'elicottero che lo ha portato nella città campana, quando il Sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato vaticana Giovanni Angelo Becciu, con lui a bordo, aveva indicato al Pontefice quella che è tristemente nota come Terra dei Fuochi, l'area tra le province di Caserta e Napoli tormentata dai roghi di rifiuti tossici.

Una terra tormentata che diventa una tappa importantissima per il Pontefice che sta lavorando ad un'enciclica sul rispetto del Creato: dal mancato rispetto della foresta amazzonica dell'America Latina fino al biocidio dei territori in cui è approdato oggi alle 15.45. E anche perché il Papa si era scagliato contro la criminalità organizzata parlando di scomunica per i mafiosi.

Quello a Caserta è il sesto viaggio pastorale di Francesco, il primo in Campania, nella Terra dei Fuochi, una terra che conosce bene: a novembre aveva telefonato a Suor Teresa che gli aveva inviato la foto di un bimbo morto di cancro in queste zone. 

"So che voi soffrite per queste cose - ha detto il Papa -, quando sono arrivato uno di voi mi ha detto: 'Padre ci dia la speranza', io non posso darvi la speranza ma posso dirvi che questa c'è dove c'è Gesù". Il monito che corre lungo tutta l'omelia è contro lo "sfregio dell'ambiente": "Questa vostra bella terra" richiede "di essere tutelata e preservata. Richiede di avere il coraggio di dire no ad ogni forma di corruzione e di illegalità".
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