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MONDO

San Pietro

​Papa Francesco: "Fino a quando l'Afghanistan subirà disumana violenza? "

Durante l'Angelus, l'appello del Pontefice per la pace. Nel pomeriggio, Francesco ha visitato la comunità greco-cattolica ucraina: "Tacciano le armi in Ucraina". Quindi il ringraziamento alle tante donne che, in Italia, si occupano di assistenza a malati e anziani 

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"La dolorosa notizia della terribile strage terroristica compiuta nella capitale Kabul, con quasi cento morti e numerosi feriti" ha turbato Papa Francesco che all'Angelus ha ricordato come già "pochi giorni fa un altro grave attentato, sempre a Kabul, aveva seminato terrore e morte in un grande albergo".

"Fino a quando il popolo afghano dovrà sopportare questa disumana violenza?", si è chiesto il Papa all'Angelus.

"Preghiamo - ha esortato rivolto alla folla di piazza San Pietro - per tutte le vittime e per le loro famiglie; e preghiamo per quanti, in quel Paese, continuano a lavorare per costruire la pace".

In piazza San Pietro volano i palloncini della pace       
Volano i palloncini della pace in piazza San Pietro, al termine dell'Angelus. A liberarli in cielo, due ragazzi di Azione Cattolica romana che stamani, al termine della 'Carovana della pace', si sono affacciati insieme al Papa alla finestra dell'Angelus. "Con grande affetto saluto i ragazzi e le ragazze dell'Azione Cattolica della diocesi di Roma! Cari ragazzi, anche quest'anno, accompagnati dall'arcivescovo vicario, dai vostri genitori ed educatori e dai sacerdoti assistenti, siete venuti numerosi al termine della 'Carovana della Pace'. Vi ringrazio per questa iniziativa. Non stancatevi di essere strumenti di pace e di gioia tra i vostri coetanei!", il monito del Papa.      

I ragazzi di Acr hanno poi letto il loro messaggio, promettendo al Papa che cercheranno di mettercela tutta per promuovere iniziative di pace: "Caro Papa, anche quest'anno con entusiasmo tutti noi ragazzi di Acr Roma ci stringiamo attorno a te per gridare la voglia di pace. Sappiamo che sei preoccupato per i tanti luoghi nel mondo martoriati dalle guerre. Ti promettiamo che cercheremo di mettercela tutta".      

Quindi, la liberazione dei palloncini in cielo. "Avete visto questi palloncini - dice il Papa a braccio -: quando preghiamo male o portiamo una vita che non è quella che vuole Gesù, le nostre preghiere non arrivano. Serve un aiuto per farle salire".

Nel pomeriggio, il Papa ha visitato la comunit greco-cattolica ucraina alla basilica di Santa Sofia.

L'appello durante l'incontro con la comunità greco-cattolica ucraina: "Tacciano le armi in Ucraina"
"Comprendo che, mentre siete qui, il cuore palpita per il vostro Paese, e palpita non solo di affetto, ma anche di angoscia, soprattutto per il flagello della guerra e per le difficoltà economiche" ha detto Francesco durante la visita alla comunità greco-cattolica ucraina alla basilica di Santa Sofia, a Roma."Sono qui per dirvi che vi sono vicino: vicino col cuore, vicino con la preghiera, vicino quando celebro l'Eucaristia. Supplico il Principe della Pace perché tacciano le armi".

"Gli chiedo anche che non abbiate più bisogno di compiere immani sacrifici per mantenere i vostri cari - ha detto ancora il Pontefice -. Prego perché nei cuori di ciascuno non si spenga mai la speranza, ma si rinnovi il coraggio di andare avanti, di ricominciare sempre. Vi ringrazio, a nome della Chiesa intera, mentre a tutti voi e alle persone che portate nel cuore do la mia Benedizione".

Alle badanti ucraine: "La vostra è una missione"
"Vorrei rivolgere un pensiero riconoscente alle tante donne, che nelle vostre comunità sono apostole di carità e di fede- ha quindi detto Francesco- Siete preziose e portate in molte famiglie italiane l'annuncio di Dio nel migliore dei modi, quando con il vostro servizio vi prendete cura delle persone attraverso una presenza premurosa e non invadente".

"Vi invito a considerare il vostro lavoro, faticoso e spesso poco appagante, non solo come un mestiere, ma come una missione - ha aggiunto -: siete i punti di riferimento nella vita di tanti anziani, le sorelle che fanno loro sentire di non essere soli. Portate il conforto e la tenerezza di Dio a chi, nella vita, si dispone a prepararsi all'incontro con lui. un grande ministero di prossimità e di vicinanza, gradito a Dio, di cui vi ringrazio".

"Il bene che queste donne fanno, qui a Roma e in Italia, curando i bambini come badanti, trasmettono la fede nelle famiglie, alcune volte tiepide nella fede - ha detto il Papa 'a braccio' -. Ma voi avere una fede coraggiosa, e mi viene alla memoria la lettura dello scorso venerdì: dietro ognuno di voi c'è una mamma e una nonna che ha trasmesso la fede. Le donne ucraine sono eroiche: davvero ringraziamo il Signore".

"E voi che fate questo mestiere di badante degli anziani - ha aggiunto -, quando vanno all'aldilà forse li dimenticate, perché viene qualcun altro. Vi dimenticate i nomi, ma saranno loro ad aprirvi le porte in cielo".

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