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MONDO

Lo ha detto durante l’Angelus

Papa Francesco: “Molto addolorato per Santa Sofia a Istanbul”

In occasione della Giornata Internazionale del Mare, il Pontefice ha ringraziato “gli uomini del mare”. Un pensiero anche a chi è accanto ai malati di Covid. Infine ha invitato tutti a "non perdere il gusto del silenzio"

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Una frase inaspettata e detta a braccio alla fine dell’Angelus in Piazza San Pietro. Lo spunto la Giornata Internazionale del Mare “L'idea del mare - ha detto Papa Francesco - mi porta un po' lontano. Il pensiero va a Istanbul, penso a Santa Sofia. Sono molto addolorato". Una frase che esprime per la prima volta la posizione ufficiale del Vaticano e della Chiesa Cattolica dopo l'annuncio del presidente turco Erdogan di ritrasformare in moschea la ex basilica, oggi museo patrimonio dell'umanità.

Prima Francesco, celebrando la Giornata Internazionale del Mare, ha rivolto un saluto affettuoso “a tutti coloro che lavorano sul mare, specialmente quelli che sono lontani dai loro cari e dal loro Paese. “Saluto quanti sono convenuti stamattina nel porto di Civitavecchia-Tarquinia per la celebrazione eucaristica".  
 
Chi sta accanto ai malti di Covid
"Saluto con gratitudine- ha detto nell’Angelus- i rappresentanti della Pastorale della Salute della Diocesi di Roma, pensando a tanti sacerdoti, religiose, religiosi e laici che sono stati accanto ai malati in questo periodo di pandemia".

Non perdiamo il gusto del silenzio
"La distrazione è un grande pericolo del nostro tempo. Assillati da tante chiacchiere, da tante ideologie, dalle continue possibilità di distrarsi dentro e fuori casa, si può perdere il gusto del silenzio, del raccoglimento, del dialogo con il Signore, tanto da rischiare di perdere la fede". Lo ha sottolineato Papa Francesco aggiungendo che si tratta invece di "far maturare il seme della Parola. Esso è già presente nel nostro cuore, ma il farlo fruttificare dipende da noi, dipende dall'accoglienza che riserviamo a questo seme. Spesso si è distratti da troppi interessi, da troppi richiami, ed è difficile distinguere, tra tante voci e tante parole, quella del Signore, l'unica che rende liberi".

il Vangelo sempre con sé
Il Pontefice quindi ha ripetuto l'invito ai cristiani affinché tengano sempre con sé una "edizione tascabile del Vangelo" per "abituarsi ad ascoltare la Parola di Dio" leggendone "ogni giorno una piccola parte".
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