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MONDO

La Giornata mondiale dei poveri

Papa Francesco: "Non lasciamoci contagiare dall'indifferenza"

Durante l'omelia il ricordo di don Roberto Malgesini il sacerdote ucciso a Como, il 15 settembre scorso, da una delle persone indigenti a cui forniva aiuto

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"Oggi, in questi tempi di incertezza e fragilità, non sprechiamo la vita pensando solo a noi stessi, con l'atteggiamento dell'indifferenza. Non illudiamoci dicendo: 'C'è pace e sicurezza!' (1 Ts 5,3). San Paolo ci invita a guardare in faccia la realtà, a non lasciarci contagiare dall'indifferenza". Lo ha detto papa Francesco nella messa in San Pietro per la quarta Giornata mondiale dei poveri.

Il messaggio del Papa è: “Tendi la tua mano al povero”. La messa celebrata oggi dal Santo Padre è diversa dagli altri anni per le restrizioni dell’emergenza sanitaria e quindi solo con alcune rappresentanze di comunità di poveri. “In questi mesi - ha detto Papa Francesco - nei quali il mondo intero è stato come sopraffatto da un virus che ha portato dolore e morte, sconforto e smarrimento, quante mani tese abbiamo potuto vedere!” ricordando che “questo è un tempo favorevole per sentire nuovamente che abbiamo bisogno gli uni degli altri, che abbiamo una responsabilità verso gli altri e verso il mondo”. 

"Natale, non cosa posso comprare ma cosa possa dare agli altri"
"I poveri sono al centro del Vangelo: il Vangelo non si capisce senza i poveri. I poveri sono nella stessa personalità di Gesù, che essendo ricco annientò se stesso, si è fatto povero, si è fatto peccato, la povertà più brutta" ha detto il Papa  aggiungendo passi 'a braccio'alla sua omelia. Il Pontefice ha anche sottolineato che "si avvicina il tempo del Natale, il tempo delle feste. Quante volte la domanda che si fa tanta gente: 'cosa posso comprare? Cosa posso avere di più?'. Di guardare i negozi, comprare... Diciamo piuttosto l'altra parola: 'cosa posso dare agli altri, per essere come Gesù che ha dato se stesso, ed è nato proprio in quel presepio?"

Il ricordo di don Roberto Malgesini
"Vorrei ringraziare tanti servi fedeli di Dio, che non fanno parlare di sé, ma vivono così, servendo", vedendo "Gesù nei poveri". "Penso, ad esempio, a don Roberto Malgesini", ha detto papa Francesco, ricordando il sacerdote ucciso a coltellate a Como, il 15 settembre scorso, da una delle persone indigenti a cui forniva aiuto.   

"Questo prete non faceva teorie - ha osservato il Pontefice-; semplicemente, vedeva Gesù nel povero e il senso della vita nel servire. Asciugava lacrime con mitezza, in nome di Dio che consola". "L'inizio della sua giornata era la preghiera, per accogliere il dono di Dio - ha sottolineato -; il centro della giornata la carità, per far fruttare l'amore ricevuto; il finale, una limpida testimonianza del Vangelo". "Quest'uomo aveva compreso che doveva tendere la sua mano ai tanti poveri che quotidianamente incontrava, perché in ognuno di loro vedeva Gesù", ha concluso Francesco.
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