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EUROPA

Concluso il viaggio in Ungheria e Slovacchia

Papa Francesco torna in Vaticano: "Anche nel collegio cardinalizio ci sono negazionisti"

"Aborto è omicidio ma vescovi sono pastori e non politici", dice Bergoglio sul volo che da Bratislava lo ha riportato a Roma. Il matrimonio è tra uomo e donna

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Un viaggio intenso, il primo dopo l'intervento chirurgico della scorsa estate. E' sull'aereo che lo riporta in Vaticano che il Pontefice fa il bilancio dei giorni trascorsi tra Ungheria e Slovacchia. Affrontando temi che coinvolgono la politica ma anche la vita di milioni di fedeli.

Covid e vaccino.  "Negazionisti anche tra i cardinali"
"Anche nel collegio cardinalizio ci sono negazionisti e uno di questi è ricoverato con il virus, ironia della vita. Non so spiegarlo bene, alcuni hanno paura" a vaccinarsi perché i vaccini "non sono sperimentati, ma si deve chiarire e parlare in sincerità. In Vaticano tutti vaccinati, tranne un piccolo gruppetto si deve capire come aiutarli".  Papa Francesco si riferisce al cardinale Raymond Burke, noto per le sue posizioni negazioniste sul Covid, ricoverato negli Stati Uniti con l'infezione.

Il matrimonio è tra uomo e donna
Durante la conferenza stampa del volo da Bratislava a Roma Papa Francesco ha affrontato la questione dell'unione tra omosessuali ."Ho parlato chiaro: il matrimonio è un sacramento e la chiesa non ha il potere di cambiare i sacramenti come il Signore li ha istituiti. Esistono leggi civili che cercano di aiutare la situazione di tanta gente di orientamento sessuale diverso. E'importante che si aiutino, ma senza imporre cose che nella chiesa per sua natura non vanno. Se due omosessuali vogliono passare la vita insieme, gli Stati hanno possibilità civilmente di sostenerli, di dargli sicurezza di eredità e salute. Ma il matrimonio è matrimonio e non vuol dire condannarli, per favore, sono fratelli e sorelle e dobbiamo accompagnarli ma è chiaro, il matrimonio è uomo e donna, dobbiamo rispettare tutti, ma la chiesa non rinneghi la sua verità. Molti si accostano a chiedere consiglio ai sacerdoti che lo aiuta ad andare avanti con la loro vita". 

Aborto è omicidio ma vescovi sono pastori e non politici
"L'aborto un omicidio" ma i vescovi devono essere "pastori" e non "politici". Cosi' ancora Papa Francesco sul volo di ritorno dalla Slovacchia ai giornalisti riguardo al dibattito all'interno della Conferenza episcopale Usa, se negare la comunione ai politici cattolici favorevoli alle posizione dei 'pro-choice', tra cui il presidente Joe Biden. Il Pontefice ha ribadito che chi pratica l'aborto "uccide" ma ha criticato la posizione di alcuni vescovi cattolici che vogliono negare la comunione.


Il colloquio con Orban
"Orban è venuto da me, ha avuto questo garbo, questa gentilezza è la terza volta che lo incontro". Nell'incontro a Budapest con il premier ungherese, ha raccontato, "ha parlato il presidente. Il primo tema è stato l'ecologia, chapeau per voi ungheresi, con davvero una grande coscienza ecologica. Poi io ho domandato sulla media dell'età, sono preoccupato dell'inverno demografico. In Italia la media è di 47 anni e credo che in Spagna sia ancora peggio, tanti villaggi sono vuoti è una preoccupazione seria. Il presidente mi ha spiegato la legge per aiutare le coppie giovani con i figli. Sull'immigrazione niente, non si è parlato. Abbiamo parlato di famiglia, nel senso che si vede che c'è tanta gente giovane, tanti bambini, anche in Slovacchia. Ora la sfida è cercare posti di lavoro perché non vadano fuori a cercare lavoro. E stato un bel clima, è durato abbastanza 50 minuti".


L'ultimo giorno del viaggio in Slovacchia
"Davanti a Gesù non si può restare tiepidi, con 'il piede in due scarpe'": lo ha detto papa Francesco nel corso della messa al santuario di Sastin (dove hanno partecipato in 60mila), incoraggiando i fedeli a diffondere "il buon profumo dell'accoglienza e della solidarietà, laddove prevalgono spesso gli egoismi personali e collettivi". Presenti alla funzione il Presidente della Repubblica, Zuzana Caputova e il primo ministro Eduard Heger. E' stato l'ultimo giorno del Pontefice in Slovacchia. Dopo la messa Bergoglio ha raggiunto in auto l'Aeroporto Internazionale di Bratislava e ha preso il volo che lo ha riportato a Roma nel primo pomeriggio. 

"Non si può ridurre la fede a zucchero che addolcisce la vita. Gesù è segno di contraddizione. E' venuto a portare la luce dove ci sono le tenebre, facendo uscire le tenebre allo scoperto e costringendole alla resa", ha avvertito Jorge Mario Bergoglio. "Per questo le tenebre lottano sempre contro di lui. Chi accoglie Cristo e si apre a Lui risorge; chi lo rifiuta si chiude nel buio e rovina sé stesso. Ai suoi discepoli Gesù disse di non essere venuto a portare pace, ma una spada: infatti la sua Parola, come spada a doppio taglio, entra nella nostra vita e separa la luce dalle tenebre, chiedendoci di scegliere". 

"Davanti a Gesù non si può restare tiepidi, con 'il piede in due scarpe'. Accoglierlo significa accettare che egli sveli le mie contraddizioni, i miei idoli, le suggestioni del male; e che diventi per me risurrezione, colui che sempre mi rialza, che mi prende per mano e mi fa ricominciare. E proprio di questi profeti ha bisogno la Slovacchia, voi - ha detto Francesco rivolto ai pastori presenti alla messa - vescovi profeti che vadano su questa strada. Non si tratta - ha proseguito - di essere ostili al mondo, ma di essere 'segni di contraddizione' nel mondo. Cristiani che sanno mostrare, con la vita, la bellezza del Vangelo. Che sono tessitori di dialogo laddove le posizioni si irrigidiscono; che fanno risplendere la vita fraterna, laddove spesso nella società ci si divide e si è ostili; che diffondono il buon profumo dell'accoglienza e della solidarietà, laddove prevalgono spesso gli egoismi personali e collettivi; che proteggono e custodiscono la vita dove regnano logiche di morte".

Una chiesa ferma è una chiesa ammalata
Una Chiesa ferma è una Chiesa "ammalata" ha osservato poi a braccio il Papa celebrando la messa. "Quando una Chiesa si ferma, ammala la Chiesa. Quando i Vescovi si fermano ammalano la Chiesa, quando i sacerdoti si fermano - ha sottolineato il Pontefice - ammalano il popolo di Dio".
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