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MONDO

Il Pontefice parla alla Curia Romana

Papa Francesco: "Perdono per gli scandali in Vaticano, chi ha sbagliato si ravveda"

Nel corso del suo discorso pronunciato nella sala Clementina del Palazzo apostolico in Vaticano Bergoglio ha detto: "Le malattie e perfino gli scandali non potranno nascondere l`efficienza dei servizi, che la Curia Romana con fatica, con responsabilità, con impegno e dedizione rende al Papa e a tutta la Chiesa, e questa è una vera
consolazione"

Papa Francesco (lapresse)
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"La riforma andrà avanti con determinazione, lucidità e risolutezza". Lo ha affermato Papa Francesco che ha lanciato un monito contro "le raccomandazioni e le tangenti". E ha poi aggiunto: "Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che vengano scandali, ma guai all'uomo a causa del quale viene lo scandalo!". Bergoglio - sia nell'incontro con la Curia e sia in quello con i dipendenti vaticani -  è tornato a parlare degli scandali che di recente hanno travolto il Vaticano per i quali ha chiesto "Perdono". E ai fedeli ha domandato e di pregare "perché chi ha sbagliato si ravveda e possa ritrovare la strada giusta".

Francesco nel suo discorso alla Curia romana ha proposto a tutti una sorta di "catalogo delle virtù necessarie" per lavorare a servizio della Chiesa e del successore di Pietro, facendo riferimento al nuovo capitolo di Vatileaks. "Ecclesia semper reformanda", ha quindi ricordato il pontefice citando il "catalogo delle malattie curiali" da lui elencato l'anno scorso nella medesima occasione: patologie, ha detto, "che potrebbero colpire ogni cristiano, ogni curia, comunità, congregazione, parrocchia e movimento ecclesiale".

"Malattie - ha scandito Bergoglio - che richiedono prevenzione, vigilanza, cura e, purtroppo, in alcuni casi, interventi dolorosi e prolungati. Le malattie e perfino gli scandali - ha poi aggiunto Francesco - non potranno nascondere l`efficienza dei servizi, che la Curia Romana con fatica, con responsabilità, con impegno e dedizione rende al Papa e a tutta la Chiesa, e questa è una vera consolazione".

Francesco ha poi citato il fondatore dei Gesuiti sant`Ignazio, ricordando che "è proprio dello spirito cattivo rimordere, rattristare, porre difficoltà e turbare con false ragioni, per impedire di andare avanti; invece è proprio dello spirito buono dare coraggio ed energie, consolazioni e lacrime, ispirazioni e serenità, diminuendo e rimuovendo ogni difficoltà, per andare avanti nella via del bene".

Il papa ha, quindi, voluto esprimere "una sentita gratitudine e un doveroso incoraggiamento - ha detto - a tutte le persone sane e oneste che lavorano con dedizione, devozione, fedeltà e professionalità, offrendo alla Chiesa e al Successore di Pietro il conforto delle loro solidarietà e obbedienza, nonché delle loro generose preghiere". Ora, dunque, ha scherzato, dovrei parlarvi degli antibiotici curiali". Infatti, ha ammesso con serenità il Papa nel suo discorso, "alcune di tali malattie si sono manifestate nel corso di questo anno, causando non poco dolore a tutto il corpo e ferendo tante anime anche con lo scandalo".

 
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