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MONDO

Udienza in Vaticano

Papa: la pedofilia è un atto crudele, la Chiesa deve chiedere perdono

Il benessere delle vittime non va sacrificato alla preoccupazione per la reputazione della Chiesa, ammonisce Francesco

Papa Francesco (AP Photo/Petr David Josek)
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La pedofilia è uno "sconvolgimento gravissimo" per la Chiesa e bisogna assicurare che il benessere delle vittime non sia "messo da parte in favore della malintesa preoccupazione per la reputazione della Chiesa in quanto istituzione. Al contrario, solo affrontando la verità di questi comportamenti crudeli e ricercando umilmente il perdono delle vittime, la Chiesa potrà trovare la sua strada per essere di nuovo considerata con fiducia un luogo di accoglienza e sicurezza per coloro che sono bisognosi".

Così papa Francesco, che parla anche del cristianesimo che deve essere "umanizzante" e deve "riconciliare differenze e distanze trasformandole in familiarità, in prossimità". "In nome di Dio non si può discriminare", dice il pontefice nell'udienza in Vaticano alla diocesi di Roma. 

Nella Chiesa c'è "chi si ostina a prendere il posto di Dio, pretendendo di modellare la Chiesa sulle proprie convinzioni culturali, storiche, costringendola a frontiere armate, a dogane colpevolizzanti, a spiritualità che bestemmiano la gratuità dell'azione coinvolgente di Dio. Quando la Chiesa è testimone, in parole e fatti, dell'amore incondizionato di Dio, della sua larghezza ospitale, esprime veramente la propria cattolicità". "Ci sono molte resistenze a superare l'immagine di una Chiesa rigidamente distinta tra capi e subalterni, tra chi insegna e chi deve imparare, dimenticando che a Dio piace ribaltare le posizioni". 

"Se la parrocchia è la casa di tutti nel quartiere, non un club esclusivo, mi raccomando: lasciate aperte porte e finestre, non vi limitate a prendere in considerazione solo chi frequenta o la pensa come voi, che saranno il, 3, 4, 5 per cento, non di più. Permettete a tutti di entrare". Lo ha detto sempre il Papa nell'udienza alla diocesi di Roma.

"Permettete a voi stessi di andare incontro e lasciarsi interrogare, che le loro domande siano le vostre domande, permettete di camminare insieme: lo Spirito vi condurrà. Non abbiate paura di entrare in dialogo - ha aggiunto Papa Francesco - e lasciatevi sconvolgere dal dialogo: è il dialogo della salvezza. Non siate disincantati, preparatevi alle sorprese".

Il Papa ha invitato la 'sua' diocesi di Roma ad intraprendere il cammino sinodale che si aprirà in Vaticano ad ottobre. "La prima tappa del processo (ottobre 2021 - aprile 2022) è quella che riguarda le singole Chiese diocesane. Ed è per questo che sono qui, come vostro Vescovo, a condividere, perché è molto importante che la Diocesi di Roma si impegni con convinzione in questo cammino. Sarebbe una figuraccia che la diocesi di Roma non si impegnasse in questo. Una figuraccia per il Papa ma anche per voi". 
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