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MONDO

Presentato documentario

Papa: sì a una legge sulle unioni civili per omosessuali

Padre Spadaro: in nessun modo Papa ha intaccato dottrina

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In un documentario sulla vita e il ministero di Bergoglio che ha debuttato alla Festa del cinema a Roma, il Papa - riferisce Catholic new agency - ha auspicato l'approvazione di leggi sull'unione civile per le coppie dello stesso sesso.

"Gli omosessuali - riporta la Cna - hanno il diritto di fare parte della famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto ad una famiglia. Nessuno dovrebbe essere buttato fuori o essere infelice per questo", ha detto Bergoglio nel docufilm "Francesco", diretto da Evgeny Afineevsky.

"Quello che dobbiamo creare - il passaggio che creerà grande dibattito - è una legge di convivenza civile. In questo modo sono coperti legalmente. Ho difeso questo".

Padre Spadaro: in nessun modo Papa ha intaccato dottrina
"Il regista del film 'Francesco' mette insieme una serie di interviste che sono state fatte a Papa Francesco nel corso del tempo dando una grande sintesi del suo pontificato e del valore dei suoi viaggi. Tra l'altro ci sono vari brani tratti da un'intervista a Valentina Alazraki, una giornalista messicana, e all'interno di questa Papa Francesco parla di un diritto alla tutela legale di coppie omosessuali ma senza in nessun modo intaccare la Dottrina". Lo ha detto il direttore di "La Civilta' Cattolica", padre Antonio Spadaro, in un'intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000.

"C'è anche un'altra testimonianza all'interno del film - ha aggiunto padre Spadaro - in cui si dice esplicitamente che Papa Francesco non intende cambiare la Dottrina ma nello stesso tempo Papa Francesco è molto aperto alle esigenze reali della vita concreta delle persone". "Quindi - ha concluso - non c'è niente di nuovo. Si tratta di un'intervista data già parecchio tempo fa e già passata dalla recezione della stampa. Nello stesso tempo però comprendiamo come all'interno di questo film si ribadisce l'importanza che Papa Francesco affida a parole di ascolto e tutela di persone che vivono situazioni di crisi o difficoltà. Quello che rimane e colpisce è la capacità di ascolto che Francesco dimostra".

Vescovo Forte: tutelare diritti, ma la famiglia è un'altra cosa
"I diritti vanno rispettati" e "il Papa vede favorevolmente le unioni civili" per le coppie omosessuali perché "devono essere in qualche modo tutelate". "Ma il Papa ribadisce sempre che non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione". Lo dice all'Ansa, monsignor Bruno Forte, vescovo di Chieti, il teologo che accompagnò il Sinodo sulla famiglia e che sottolinea che questa impostazione del Papa è rintracciabile nell'Amoris Laetitia, l'Esortazione del Pontefice pubblicata al termine del Sinodo.

Il Papa disse: attenzione a chi mi fa i tranelli
Unioni omosessuali e tranelli al Papa: fu lo stesso Francesco ad accostare i due elementi, a riprova della delicatezza che attribuisce alla questione, in un'intervista dello scorso anno a Televisa, emittente televisiva messicana. "Tutti siamo figli di Dio. Tutti", sottolineò il Pontefice riferendosi alla questione dell'omosessualità, "E io non posso scartare nessuno. Se devo fare attenzione a chi gioca sporco, a chi mi tende un tranello, devo far attenzione. Ma scartare, no. Non posso nemmeno dire a una persona che la sua condotta è in sintonia con quanto la Chiesa vuole, non posso farlo. Ma devo dirle la verità: 'Sei figlio di Dio e Dio ti ama così, ora, veditela con Dio'".

"Io non ho diritto di dire a nessuno che non è figlio di Dio perché non sarebbe la verità", aggiunse, "E non posso dire a qualcuno che Dio non lo ama perché Dio ama tutti, ha amato persino Giuda. Chiaro, questi sono casi limite". "Se ci convincessimo che sono figli di Dio, la cosa cambierebbe abbastanza", proseguì. "Mi hanno fatto una domanda durante il volo  dopo mi sono arrabbiato, mi sono arrabbiato perché un giornale l'ha riportata sull'integrazione familiare delle persone con orientamento omosessuale. Io ho detto: le persone omosessuali hanno diritto a stare nella famiglia, le persone con un orientamento omosessuale hanno diritto a stare nella famiglia e i genitori hanno diritto a riconoscere quel figlio come omosessuale, quella figlia come omosessuale, non si può scacciare dalla famiglia nessuno né rendergli la vita impossibile". Insomma, chi è omosessuale "ha diritto a una famiglia. E questo non vuol dire approvare gli atti omosessuali, tutt'altro", concluse.
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