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MONDO

Visita segretario di Stato Usa

Parolin: "Sorpresi da uscita di Pompeo sui nostri rapporti con la Cina"

Alla domanda se la linea distensiva con la Cina andrà avanti, il segretario di Stato Vaticano ha risposto: "Si, si, almeno da parte nostra c'è questa volontà"

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L"Irritazione  non direi, sorpresa sì per questa uscita che non ci aspettavamo anche se conosciamo bene da molto tempo la posizione di Trump e del segretario Pompeo in particolare". Risponde così il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a margine del simposio sulla libertà religiosa alla domanda se la Santa Sede sia rimasta irritata per gli articoli di Pompeo su First Things. "E sorpresa - ha aggiunto - perché era già in previsione una visita a Roma in cui Pompeo avrebbe incontrato dei vertici della Santa Sede, e ci sembrava quella la sede più opportuna e più adatta per parlare di queste cose e lo faremo: ci incontreremo domani e ci sarà modo di confrontarci su queste tematiche". 

Parolin, Pompeo aveva chiesto, ma Papa non lo riceve in campagna elettorale
"Mike Pompeo aveva chiesto di vedere il Papa, ma il Papa l'aveva detto chiaramente che non si ricevono personalità politiche in campagna elettorale. Le dichiarazioni successive non c'entrano nulla". Lo ha detto il segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin, parlando a margine di un simposio sulla libertà religiosa.

Parolin, nostra linea distensiva con Cina andrà avanti
"Ho detto nel mio intervento che la difesa e la promozione della libertà religiosa e oltre che della pace nel mondo è lo scopo principale della diplomazia pontificia. Noi esistiamo per questo, nel momento in cui non difendessimo la libertà religiosa verremmo meno alla nostra natura e alle nostre finalità". Lo ha detto il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, rispondendo ai giornalisti,a margine del convegno promosso dall'Ambasciata Usa presso la Santa Sede, sul fatto se il Vaticano non difenda abbastanza la libertà religiosa. "Poi come rilevavo prima - ha aggiunto - il problema è il come non il che cosa, e sul come ci possono essere diversi punti di vista". Alla domanda se la linea distensiva con la Cina andrà avanti, Parolin ha risposto: "Si, si, almeno da parte nostra c'è questa volontà". La speranza dell'accordo sulla nomina dei vescovi è quella che migliorerà la libertà religiosa? "Noi siamo per la politica dei piccoli passi, e crediamo che ogni risultato anche se non è eclatante, anche se non è vistoso, anche se magari all'inizio sembra non dare grandi risultati, però è un passo in avanti verso l'affermazione anche di una maggiore libertà religiosa".

Gallagher, tentativo strumentalizzare Papa
C'è un tentativo di  strumentalizzare il Papa nella partecipazione del segretario Usa  Pompeo a un simposio sulla libertà religiosa in Vaticano durante la  campagna elettorale Usa? ''Beh, Sì. È una delle ragioni per cui il  Papa non lo riceve'', denuncia monsignor Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati del Vaticano, parlando ai margine del  simposio sulla libertà religiosa organizzato dall'ambasciata degli Usa presso la Santa Sede. Il simposio è stato aperto dal segretario di  Stato Usa, Mike Pompeo.

"Non mi avete sentito pronunciare la parola 'Cina'? Non mi avete sentito pronunciare nessun nome di nessun Paese: questa è la prassi della diplomazia vaticana, non pronunciare nomi e biasimi è uno dei principi della diplomazia vaticana normalmente",  ha detto monsignor Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, parlando brevemente con i giornalisti a margine del simposio sulla libertà religiosa organizzato dall'Ambasciata Usa presso la Santa Sede, dove è intervenuto con il segretario di Stato americano Mike Pompeo, in visita a Roma. Gallagher ha aggiunto: "Comunque ho avuto solo pochi minuti. Mi hanno invitato a parlare solo pochi minuti, non si fa così". Ac hi gli ha chiesto se l'iniziativa americana sia stata una interferenza, ha risposto: "Posso dire questo: normalmente quando si preparano le visite a così alti livelli di ufficialità si negozia l'agenda in privato e confidenzialmente. E' una delle regole della diplomazia dando la possibilità a entrambi di definire il simposio non dando le cose per fatte". 

Pompeo a Papa 'coraggio contro persecuzioni religiose'
Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, chiede a papa Francesco di dare prova di "coraggio" nel combattere le persecuzioni religiose, in particolare nei confronti della Cina con la quale il Vaticano è sul punto di rinnovare un accordo sulla nomina dei vescovi. Lo ha detto in presenza dell'arcivescovo Paul Gallagher. "Faccio appello a tutti i leader religiosi affinchè si trovi il coraggio per affrontare le persecuzioni religiose delle loro comunità come delle altre", ha detto Pompeo. "I leader cristiani - ha continuato - devono difendere i loro fratelli e sorelle in Iraq, in Corea del Nord e a Cuba".

Pompeo, nessuno attacca libertà religiosa più della Cina
"In nessun luogo la libertà religiosa è sotto attacco più che in Cina. Questo perché, come tutti i regimi comunisti, il Partito comunista cinese si considera l'autorità morale ultima. Un Pcc sempre più repressivo, spaventato dalla sua stessa mancanza di legittimità democratica, funziona giorno e notte per spegnere la lampada della libertà...soprattutto la libertà religiosa, su una scala orribile",  ha detto il segretario di Stato americano Mike Pompeo intervenendo oggi al simposio sulla libertà religiosa, promosso a Roma dall'Ambasciata Usa presso la Santa Sede, cui sono intervenuti anche il segretario di Stato della Santa sede, card. Pietro Parolin, e il segretario per i Rapporti con gli Stati, mons.Paul Richard Gallagher. 

 
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