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MONDO

Scene di guerra nel Golfo

Pasdaran iraniani sequestrano una petroliera britannica nello stretto di Hormuz

Trump  ha parlato di Iran al telefono con l'omologo francese Macron e ha avvertito Teheran di non fare 'nulla di stupido' o 'pagherà un prezzo che nessun altro ha mai pagato'.  Londra alle navi Gb, evitate lo stretto di Hormuz 

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La Stena Impero, la petroliera dirottata dai Guardiani della Rivoluzione iraniani nello Stretto di Hormuz, è da questa mattina arrivata all'ancora davanti al porto di Bandar Abbas. La nave di proprietà della società armatrice svedese Stena Bulk batte bandiera britannica e il suo sequestro appare una chiara ritorsione per quello della petroliera iraniana Grace 1 a Gibilterra all'inizio di luglio. E' stata sequestrata anche una petroliera battente bandiera liberiana, la Mv Masdar, di proprietà della Norbulk Shipping, compagnia con sede a Glasgow, come la Stena Impero diretta in Arabia Saudita.     

Sia Londra che Washington hanno rapidamente denunciato la mossa come una temeraria violazione del diritto internazionale. I media iraniani hanno riferito che la Stena Impero sarebbe stata coinvolta in un incidente con un peschereccio e che la nave era stata portata al porto di Bandar Abbas. L'equipaggio di 23 uomini - composto da 20 cittadini indiani, un russo, un lettone e un filippino - rimarrà a bordo fino a quando le autorità iraniane non finiranno di indagare sull'incidente, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa iraniana Fars.     

Il ministro degli Esteri britannico, Jeremy Hunt, ha definito il sequestro "inaccettabile" e ha affermato che "è essenziale mantenere la libertà di navigazione e che tutte le navi possano muoversi in sicurezza e liberamente nella regione". Il Foreign Office del Regno Unito ha anche consigliato alle navi di "rimanere fuori dalla zona" per il momento.     

I sequestri avvengono in un pericoloso momento di tensione tra l'Iran e gli Stati Uniti dopo che Washington è uscita dall'accordo sul nucleare iraniano e ha imposto sanzioni a Teheran. L'Iran, a sua volta, ha annunciato che non rispetterà più le limitazioni all'arricchimento dell'uranio concordate con quell'intesa.     

In questo quadro, era arrivato il sequestro della petroliera carica di greggio iraniano, la Grace 1, fermata il 4 luglio al largo di Gibilterra con l'accusa di trasportare petrolio per la Siria in violazione all'embargo Onu. L'Iran ha annunciato ritorsioni e minacciato la chiusura dello stretto di Hormuz, che è uno dei punti di traffico piu' importanti per la catena di approvvigionamento petrolifero mondiale. Se questo stallo dovesse continuare a influenzare il traffico nello stretto, potrebbe seriamente ostacolare l'economia globale. Richard Meade, direttore editore della influente pubblicazione Lloyds List, citato dalla Cnn, ha affermato che il sequestro di Stena Impero è "probabilmente la più alta minaccia alla sicurezza che abbiamo visto nella regione dalla fine degli anni '80". 
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