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ITALIA

Pedopornografia online, operavano nel dark web: 13 arresti

Due agenti sotto copertura individuano la rete internazionale. Soddisfazione del ministro dell'Interno 

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Una operazione della polizia postale della Sicilia occidentale  ha portato all'arresto di 13 persone e alla denuncia di altre 21 in tutta Italia, grazie alle informazioni di due agenti sotto copertura che per mesi si sono infiltrati nella rete internazionale di trafficanti di materiale pedopornografico.

Gli agenti della postale sono riusciti a creare nel dark web due finti profili con tanto di attività illecite pregresse, in modo da accreditarsi nella comunità internazionale di pedo-pornografi. Ottenuta la fiducia nel dark web, nell’ottobre 2019, la procura di Palermo ha autorizzato l’attività sotto copertura sfruttando la normativa che consente in questi casi l’utilizzo di infiltrati. I due agenti per mesi hanno navigato, scambiato e recuperato informazioni sul gruppo di pedo-pornografi riuscendo ad individuare le utenze da cui partivano le connessioni su cui avvenivano gli scambi di materiale, risalendo a soggetti residenti in 13 diverse regioni italiane. In totale gli agenti fra il materiale acquisito sotto copertura e quello trovato nelle perquisizioni la polizia ha sequestrato oltre 250 mila files.

Identikit degli arrestati
Ci sono ricchi professionisti del nord e giovani disoccupati che si scambiavano centinaia di migliaia di video e foto a carattere sessuale con vittime bambini e anche neonati. Tra loro c'è un ufficiale della Guardia di finanza cagliaritano di 46 anni, finito in manette lo scorso gennaio. 

La polizia postale della Sicilia Occidentale in collaborazione con i colleghi di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trento ha accertato che dietro i nickname nel dark web si nascondevano lavoratori autonomi, dipendenti, persone con il solo diploma di terza media e laureati con più master nel curriculum, a dimostrazione della trasversalità del fenomeno che non fa distinzioni geografiche, di età e classe sociale.

Lamorgese: soddisfazione per impegno
"E' alta l'attenzione del Viminale nei riguardi di un fenomeno particolarmente odioso e spregevole come la pedopornografia". Così il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, ha espresso la propria soddisfazione per l'operazione contro lo sfruttamento sessuale dei minori online condotta dalla Polizia postale e coordinata della Procura della Repubblica di Palermo.

"Grazie alla lunga e complessa attività investigativa degli operatori della Polizia postale, che hanno agito anche sotto copertura e con la regia del Centro nazionale per la pedopornografia online - ha spiegato Lamorgese -  è stato possibile individuare una diffusa rete criminale senza scrupoli, capace di operare nell'ombra del dark web".

La titolare del Viminale ha quindi sottolineato "l'impegno quotidiano delle forze dell'ordine per intercettare fonti di pericolo nella navigazione online, anche attraverso il costante monitoraggio del web". 
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