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MONDO

Lima

Perù al voto per le elezioni presidenziali e parlamentari

I candidati sono 18 e, secondo i sondaggi, nessuno di loro riuscirà a raggiungere la soglia del 50% dei voti necessaria per vincere al primo turno: probabile ballottaggio, in programma per il 6 giugno

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I peruviani alle urne per il primo turno delle elezioni presidenziali e politiche. Un voto che si svolge all'insegna di un'incertezza e di una frammentazione del panorama politico che non ha precedenti nella storia recente del paese.

In lizza per la massima carica politica dello stato sono scesi 18 candidati, e c'è incertezza su chi andrà al ballottaggio, inevitabile se si considera che secondo una recente inchiesta dell'Instituto de Estudios Peruanos (IEP) diffuso dal quotidiano locale 'La República' nessuno di loro supererà il 10% dei consensi.

il presidente peruviano ad interim, Francisco Sagasti, ha invitato la popolazione a recarsi numerosa alle urne sottolineando che "questo è necessario per il rafforzamento della democrazia, nell'anno in cui celebriamo il bicentenario della nostra indipendenza".

Tra gli elettori c'è distacco dalla politica anche a causa dei ripetuti episodi di corruzione che hanno portato all'avvicendamento di quattro presidenti e alla frammentazione del quadro politico. Per questo Sagasti ha chiesto ai peruviani di "partecipare con fermezza ed entusiasmo all'atto elettorale, fondamentale per il futuro del paese".

Le elezioni in piena pandemia si svolgono con rigidi protocolli sanitari. Il virus ha provocato fra l'altro una forte diserzione fra le persone designate per la gestione dei seggi.

Il candidato favorito è il centrista Yonhy Lescano di Azione popolare seguito dall'ex calciatore di centrodestra George Forsyth, dal conservatore Rafael Lopez Aliaga e da Keiko Fujimori, leader dell'opposizione e figlia dell'ex presidente Alberto Fujimori.

Uno di loro potrebbe sfidare al ballottaggio del 6 giugno la rappresentante della sinistra, Verónika Mendoza. Ma nulla sembra deciso in questo clima di incertezza e non è escluso che al secondo turno ci siano due candidati di destra o si verifichino le condizioni per cui Rafael López Aliaga, un miliardario che celebra la sua castità, e ha ricevuto il soprannome di "Jair Bolsonaro peruviano", riesca a recuperare parte delle preferenze che gli sono sfuggite nelle ultime settimane. 
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