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ECONOMIA

Piazza Affari in calo dopo la FED. Bene le banche, giù le utilities

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di Fabrizio Patti Le borse europee seguono, almeno in parte, il calo di ieri di Wall Street e delle borsa di Tokyo di questa notte. A metà seduta -0,24% per la borsa di Milano. Nel resto d'Europa Londra -0,5%, Francoforte e Parigi -0,1%. 
Ieri sera c'è stata l'attesa riunione della Fed, la banca centrale statunitense. Confermati i tassi a zero e l'attuale politica di acquisti. Il governatore Jerome Powell ha definito transitoria l'accelerazione dell'inflazione registrata negli ultimi mesi e previsto che tornerà poco sopra il 2% a partire dall'anno prossimo, dopo il picco del +3,4% quest'anno.
Tuttavia 13 dei 18 membri del comitato esecutivo hanno previsto che l'aumento dei tassi avverrà nel 2023 e non più nel 2024 come annunciato dalla Fed a marzo.
Wall Street ieri ha reagito con un calo dei principali listini. Sono in discesa anche i future che anticipano l'apertura di oggi.
Tra i titoli in evidenza, negli scambi pre-apertura sul Nasdaq di New York meno 45 per cento per la biotech tedesca Curevac: il vaccino anti-Covid a cui sta lavorando ha dato risultati modesti nei test.  
A Piazza Affari salgono i titoli bancari, scendono le utilities. Maggiori rialzi per Unicredit (+1,9%), seguita da Banca Mediolanum, Banca Bpm e Intesa Sanpaolo. Maggiori ribassi per Diasorin (-2,2%), Enel (-2%) e Prysmian (-2%). 
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