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FIFA 2014

Polemica per rinnovo vertici Figc. Macalli attacca Agnelli. Serve rinnovamento e si litiga sui nomi

Il ricambio dei vertici del calcio italiano vede scendere in campo le correnti. La cosiddetta vecchia guardia Abete-Macalli e quella che chiamano asse Juve-Milan

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A margine dell'inaugurazione del calciomercato a Milano, si fa sempre più aspra la polemica delle varie anime del calcio italiano per il rinnovo dei vertici della Federazione di Via Allegri. Tocca a Mario Macalli, numero uno della Lega Pro, attaccare Andrea Agnelli, affatto tenero nel rivolgersi alle dimissioni di Abete e Prandelli dopo il disastro al Mondiale. Scelta avvenuta, secondo il Presidente Juventus, nel momento del maggior bisogno.

 "Lui e suoi hanno spolpato Italia", afferma senza mezzi termini Macalli, attaccando l'intera famiglia Agnelli. "Quando vado a lavorare io produco e pago le tasse, - sostiene, - "veda di offendere meno, perché non è unto dal Signore. Ha solo un cognome, senza il quale probilmente lavorerebbe a un tornio e allora ogni giorno sarebbero da contare quanti pezzi produce in un'ora". Durissime critiche in termini di produttività rivolte chi è ai vertici della società di calcio Campione d'Italia.

"Vado a mangiare a casa mia, - insiste Macalli, "non con i soldi del governo italiano".  Parole le sue che in realtà replicano alla sonora bocciatura di Andrea Agneli alla candidatura di Carlo Tavecchio alla poltrona di presidente Figc. 
Sulla corsa che porterà al ricambio a vertice del calcio italiano previsto per l'11 agosto, è quindi scontro tra correnti. 
Tavecchio appoggia la candidatura Macalli, così come Abete. Agnelli ritiene non sia il ricambio necessario al rinnovo del calcio italiano. Serve una svolta più radicale, sostiene il rampollo di casa Fiat e indica esempi illustri come quelli di Platini in Francia e Beckenbauer in Germania. In realtà non offre veri nomi da sostenere se non quello di Albertini, che nei giorni scorsi ha già declinato l'offerta. Con lui anche Barbara Berlusconi non ha mancato critiche e battute, tanto che già si parla di asse Juve-Milan. Manca un vero e proprio piano di revisione per cambiare la Federazione Italiana Giuoco Calcio, ma l'ambiente si surriscalda in piena sintonia con la stagione agostana. 
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