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ITALIA

Campiglia Cervo

Giallo nel biellese: da tre anni qualcuno avvelena gli animali di un'azienda

Nel giro di pochi mesi il proprietario di un'azienda agricola ha visto morire uno dopo l'altro i suoi animali. Analisi di laboratorio fatte dall`Università veterinaria di Torino hanno rilevato dosi massicce di un topicida nel sangue di asini, maiali e capre. Qualcuno, che arriva nottetempo dal bosco circostante, li avvelena.

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Un potente topicida, a base si arsenico e anticoagulanti. E' questa sostanza che sta avvelenando, da mesi, gli animali dell'azienda agricola di proprietà di Luca Oreste Pozzato a Campiglia Cervo, in provincia di Biella. Pozzato, originario di Vigevano, si è trasferito nel biellese da anni, insieme alla famiglia. Ha acquistato terreni e immobili, dato lavoro a valligiani, cercato di creare qualcosa di importante, per ridare vita a un territorio che sta morendo. Poi sono arrivati gli animali. Capre, lama, maiali, asini e altri ancora. Una sessantina, ora ridotti a meno di una decina. Un lento stillicidio, che le analisi fatte dall`Università veterinaria di Torino ha stabilito essere causato da avvelenamento. Eppure, a oggi, nessuno gli crede. La notizia è stata diffusa da News Biella.

"E' dal 2013 - spiega Pozzato - che presento denunce su denunce, contro ignoti, in Procura. Eppure nessuno si è mosso. Mi credono un visionario. Adesso, finalmente, le analisi mi danno ragione. Ha tutto in mano il mio avvocato e vedremo cosa succederà".

Intanto, gli animali superstiti sono sotto terapia cortisonica. E chi li avvelena, forse con un boccone al topicida, approfittandosi della loro familiarità, sa come muoversi. Tracce lasciate nel sentiero che parte dalla strada che va verso Oretto. Sa muoversi anche al buio, ma calpesta la vegetazione. Episodi come questo, sempre taciuti, sono già avvenuti in Valle Cervo.
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