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ITALIA

"Ripartenza faticosa, serve dialogo"

Mattarella: "Compito politica progettare il futuro dopo crisi pandemia". "No interessi di parte"

Il presidente della Repubblica ha aperto in streaming i lavori della prima maratona digitale di Visionary Days "Quale Futuro", lanciata dal Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora

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"Si avverte una diffusa voglia di futuro. Nessuno meglio delle giovani generazioni può interpretarla. La pandemia ha colpito duramente nelle società di tutto il mondo. E questo richiama la responsabilità di tutti nell'adoperarsi per prospettive migliori". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aprendo in streaming i lavori della prima maratona digitale di Visionary Days intitolata "Quale Futuro", lanciata dal Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora.

Mattarella ha sottolineato che "le quattro aree di confronto - pianeta, partecipazione, incontro e percorsi - sono di primaria importanza. E viene, semmai, da chiedersi se esse siano oggi parte realmente centrale del dibattito politico".

"Rivolgo un ringraziamento al ministro Spadafora - ha proseguito il Presidente - ai relatori e a tutti i giovani coinvolti in questa maratona web. Una iniziativa preziosa e innovativa, con la quale i giovani, con le loro prospettive, le loro speranze, le loro difficoltà, dialogano, in prima persona, con il mondo delle istituzioni".

"Ripartenza faticosa, serve dialogo, no interessi di parte"
"La storia dell’umanità è scandita da successi, da crisi, da ripartenze. Queste ultime sono complesse, faticose ma per molti versi anche stimolanti. È un dovere far sì che il nostro, e soprattutto vostro, domani sia migliore in termini di occupazione, di qualità della vita e dell’ambiente, di crescita dei diritti e della conoscenza, di pace e di integrazione tra i popoli. La condizione per riuscirvi è che l’impegno sia corale, autentico, aperto. Che abbia davvero lo sguardo rivolto al futuro e non a effimeri interessi personali o di parte, a rendite di posizione, a stasi o rinunzie frutto di timore. L’auspicio è che vi siano partecipazione, dialogo, ascolto. E che si pensi in grande". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento.

"Se i giovani sono freddi verso la politica il paese è fragile"
 "La freddezza e la diffidenza dei giovani rispetto alla politica, la sempre più rara disponibilità a un confronto circolare, di idee, di proposte, di suggestioni rendono la comunità nazionale più fragile. E più incerta e difficile la individuazione di una strada per progettare il proprio futuro nel mondo globalizzato", ha detto il presidente della Repubblica.

La partecipazione politica sul web non ha ancora trovato adeguata maturazione".
"Le grandi trasformazioni politiche e sociali, intervenute negli ultimi decenni - ha detto il Capo dello Stato - hanno in qualche modo affievolito i canali tradizionali di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Un divario sempre più evidente che è stato in parte surrogato dalla massiccia presenza dei nuovi mezzi di comunicazione fondati sull'utilizzo del web; che, peraltro, non ha ancora trovato un punto di adeguata maturazione".

"Società disorientata, serve curiosità ed entusiasmo dei giovani"
"A una società provata, e disorientata, per scrivere una nuova pagina, serve l'animo della sensibilità giovanile sgombro da pregiudizi. Serve la loro curiosità, il loro entusiasmo", ha detto il presidente della Repubblica.

"La condizione giovanile è sinonimo di futuro ma questa espressione non basta a individuare i fenomeni complessi che la caratterizzano. Rischia, persino, di essere fuorviante se dovesse distrarre dall'urgenza del presente che siamo chiamati a vivere. Perché mai come oggi è vero che il futuro è qui, è già cominciato", ha osservato il capo dello Stato.

"L'Italia chiama a partecipare 'Next generation UE'"
 "La Commissione Europea, il 27 maggio, ha lanciato la proposta 'Next generation UE' che guarda al futuro delle giovani generazioni. Questa proposta, per la sua ampiezza e per le finalità che si propone, non ha precedenti nella storia dell'Unione. L'Italia è chiamata a partecipare a questo grande progetto, con decisioni volte a rimuovere quel che oggi ostacola la crescita sociale ed economica; e che produce ingiustizie e diseguaglianze". Così Mattarella aprendo la maratona digitale "Quale futuro". 
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