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SPETTACOLO

In sala i film degli Oscar

Riaprono i cinema, lunedì 120 sale al via. Anec: giornata simbolo, settore ha perso un miliardo euro

Cinema (AP Photo/Alastair Grant)
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Saranno circa 120 su 1.400 i cinema italiani che domani si risveglieranno dal letargo in cui sono caduti, per decreto, da ottobre. I numeri, pari al 15 per cento delle strutture in zona gialla (in quelle arancioni e rosse gli schermi resteranno spenti) li consegna all'Agi Simone Gialdini, direttore generale dell'Anec (associazione nazionale esercenti cinema) che, considerando il quadro generale, non li ritiene esigui: "Le condizioni di riapertura sono insostenibili" spiega, elencando il coprifuoco alle 22 che impone l'ultimo spettacolo alle 19,30, il divieto di  vendere popcorn e affini e, soprattutto, il fatto che, con la riapertura annunciata solo una decina di giorni fa, "non ci sono molti film da portare in sala, la programmazione delle uscite richiede circa quattro/cinque settimane". 

"In questo momento chi riapre lo fa con lo spirito del servizio alla cultura e per contribuire al ritorno alla normalità", spiega ancora Gialdini. Multisale e impianti specializzati in cinema commerciale si prenderanno più tempo, in attesa di blockbuster come 'Cruella' il film Disney con Emma Stone nei panni di una Crudelia De Mon in versione punk (esce il 28 maggio)  con il circuito UCI Cinemas che con lo slogan  "L'emozione del cinema tornerà molto presto" ha appena annunciato  una riapertura delle proprie strutture a partire da metà maggio.     

A riaprire domani, in quella che Gialdini definisce "la giornata simbolo", saranno, informa, soprattutto le sale che puntano sul cinema di qualità. A Roma ripartiranno quindici strutture ("il 40 per cento degli schermi"), dal Quattro Fontane al Lux, dall'Odeon al Caravaggio al Giulio Cesare. Il decreto prevede che possano essere occupati solo la metà dei posti, con un massimo di 500 persone nelle sale più ampie, con mascherina obbligatoria per tutti anche durante la proiezione. Ma gli spettatori torneranno volentieri e a cuor leggero al chiuso delle sale? "Dopo il primo lockdown il pubblico non si era impensierito, i cinema sono posti sicuri. E a differenza dalla prima riapertura adesso c'è il vaccino". 

Il menù dei film proposti al pubblico che torna in sala dopo mesi di astinenza e di piattaforme, come spiega all'Agi Gialdini, offrirà primizie da Oscar e, insieme, film italiani che sono stati pochi giorni in sala prima della chiusura di ottobre, come 'I predatori' di Pietro Castellitto e titoli approdati giocoforza direttamente sulle piattaforme che adesso tentano la strada delle sale.

Come, sempre domani, 'Mank' sulla vita dello sceneggiatore Herman Mankiewicz, scrittore di 1941 'Quarto Potere' di Orson Welles, 'Cosa sarà' il film di Francesco Bruni con Kim Rossi Stuart presentato alla Festa del cinema di Roma e 'Lei mi parla ancora' di Pupi Avati, pensato per il cinema ma dirottato su Sky. Torneranno nelle sale, per un doppio giro, anche i film già usciti che saranno premiati ai prossimi David di Donatello dell'11 maggio.

Dal primo lockdown di marzo 2020 le sale cinematografiche italiane hanno perso in totale il 97 per cento del fatturato e 110 milioni di spettatori, per un totale di 700 milioni di euro che con l'indotto del food and beverage sarebbero arrivati a un miliardo di euro, spiega sempre il direttore generale Anec. Negli ultimi sei mesi, dalla chiusura di ottobre che ha mandato in fumo gli incassi natalizi, il fatturato perso è pari a 450 milioni di euro. 
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