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SPETTACOLO

Una lettera dà l'annuncio: «Non ci sono le giuste condizioni di serenità»

Opera di Roma, Riccardo Muti rinuncia ad Aida e Nozze di Figaro

Riccardo Muti non dirigerà le due opere 'Aida' e 'Nozze di Figaro' in cartellone per la prossima stagione del Teatro dell'Opera di Roma. Una decisone sofferta, quella del Maestro, resa però necessaria dalla mancanza delle condizioni di serenità per lavorare. «Capisco le ragioni che hanno portato il maestro Muti alla scelta, dolorosa per lui e per tutti - ha commentato il ministro Dario Franceschini - Spero che almeno questo faccia aprire gli occhi a tutti quelli che ostacolano, con resistenze corporative e autolesioniste, l'impegno per quel cambiamento che la musica e la lirica italiana attendono da troppo tempo»

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Roma «Purtroppo, nonostante tutti i miei sforzi per contribuire alla vostra causa, non ci sono le condizioni per poter garantire quella serenità per me necessaria al buon esito delle rappresentazioni». Così Riccardo Muti, con una lettera indirizzata al teatro, annuncia che non dirigerà le due opere Aida e Le nozze di Figaro, in cartellone nella prossima stagione del Teatro dell’Opera.

Una decisione presa «con grandissimo dispiacere, dopo lunghi e tormentati pensieri». Le troppe difficoltà hanno spinto il maestro a rinunciare alle due opere per dedicarsi di più, almeno quando sarà in Italia, ai giovani musicisti della Cherubini, l'orchestra che ha fondato nel 2004. 

Al direttore d'orchestra era stata affidata l'apertura della stagione il 27 novembre: Aida, per la regia e le scene di Pier'Alli. Le Nozze di Figaro  invece sarebbe dovute andare in scena invece in primavera, il 21 maggio. Il sindaco di Roma Ignazio Marino e il Sovrintendente Carlo Fuortes hanno ringraziato il Maestro per lo straordinario e insostituibile contributo artistico dato negli ultimi sei anni al Teatro che, grazie a lui, ha raggiunto i vertici della produzione lirica mondiale. 

La scelta di Riccardo Muti è stata senza dubbio influenzata dallo stato di instabilità in cui versa l'Opera negli ultimi tempi: le continue proteste, la conflittualità interna e gli scioperi durati mesi hanno portato alla cancellazione di diverse rappresentazioni, con gravi disagi per il pubblico aveva già acquistato i biglietti. 

Il ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini ha commentato la notizia esprimendo solidarietà a Riccardo Muti: «Capisco le ragioni che hanno portato il maestro alla scelta, dolorosa per lui e per tutti, di interrompere il rapporto con l'Opera di Roma -ha dichiarato- Spero che almeno questo faccia aprire gli occhi a tutti quelli che ostacolano, con resistenze corporative e autolesioniste, l'impegno per quel cambiamento che la musica e la lirica italiana attendono da troppo tempo».

Secondo Franceschini poche persone hanno dimostrato dedizione verso il paese come Riccardo Muti: «Per questo, anche in una giornata brutta come questa, sono felice di sottolineare che continuera' in Italia il suo straordinario lavoro con i giovani dell'Orchestra Cherubini. E sono certo non mancheranno molte altre grandi occasioni che cercheremo di costruire tenacemente».
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