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ECONOMIA

Consegne a domicilio

Catalfo: la maggioranza trova l'accordo sui rider

Maggiori diritti e maggiori tutele. Divieto di cottimo e paga minima oraria 

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di Tiziana Di Giovannandrea E' stata trovata in Senato un'intesa di maggioranza sul provvedimento che vuole disciplinare il lavoro e la protezione dei rider, i fattorini che prendono un ordine su Internet, da una piattaforma on line di food delivery, per una consegna a domicilio.

L'emendamento sarà presentato nel cosiddetto Decreto Crisi in discussione a palazzo Madama.

La norma prevede per gli impiegati in maniera continuativa le tutele del lavoro subordinato, mentre per coloro che lavorano in maniera occasionale e discontinua un pacchetto minimo di diritti inderogabili (divieto di cottimo, paga minima oraria collegata ai Ccnl, salute e sicurezza, tutele previdenziali) a cui si può affiancare una specifica regolamentazione tramite la stipula di contratti collettivi.

Il principale scopo del provvedimento è stimolare, anche in tale settore, la contrattazione collettiva che avrà il compito di regolare la figura dei rider.

"Sono molto soddisfatta perché finalmente anche questi lavoratori avranno maggiori diritti e tutele" è il commento del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo.

Riders Bologna: su testo passo in avanti ma serve stretta su occasionali
"E' certamente un passo avanti rispetto al vecchio Dl e apprezziamo la volontà del ministro Catalfo di riprendere in mano un dossier che sembrava chiuso. Resta da capire, e su questo siamo ben più scettici di prima, se poi il pacchetto di misure sarà efficace e se davvero sarà in grado di estendere diritti e tutele". Così Riders Union Bologna ha commentato il testo dell'emendamento al Dl Crisi su cui la maggioranza parlamentare ha trovato un accordo ponendo però un forte accento ai lavoratori su due ruote occasionali. 

Servirebbe, secondo Riders Union Bologna, "una stretta vigorosa al lavoro occasionale che rischia di diventare lo sfogatoio di tutte le imprese: senza stretta le aziende si riorganizzeranno per evitare che i lavoratori continuativi di fatto non esistano più, solo collaborazioni".
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